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Coronavirus, ancora scontro sul coprifuoco. Intanto l’Iss valuta nuovo modello di valutazione di rischio

coprifuoco

Mentre continua il pressing del  centrodestra per la revisione del coprifuoco e delle riaperture, l’Istituto superiore di Sanità sta lavorando a un nuovo modello di valutazione del rischio di contagio, che oggi arriverà sul tavolo del vertice tra Governo e regioni. Poi lunedì prevista la cabina di regia con Draghi.

Il nuovo modello

La nuova valutazione del rischio contagio potrebbe basarsi sull’incidenza dei casi Covid, mantenendo l’impostazione a 4 colori, con altrettanti livelli di rischio legati a incidenza, e mantenimento dei tassi di occupazione dei posti letto. Sarebbe questa la proposta del Governo alle Regioni. La zona rossa scatterebbe con oltre 250 casi Covid su 100mila abitanti, arancione tra i 150 e i 250 casi, gialla tra i 50 e 150 casi, bianca fino a 50 a casi. Ma il passaggio in zona rossa avverrebbe anche se il livello di occupazione di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 40% e al 30%.

Il coprifuoco

Continua il dibattito politico sull’opportunità di come e quando allentare le regole al momento in vigore sul divieto di circolazione notturna. È possibile che già a partire da lunedì 17 maggio ci siano dei cambiamenti. Le ipotesi sono quelle di posticipare l’inizio della misura alle 23 o alle 24, ma c’è chi chiede di eliminarla del tutto, anche in ottica dell’imminente stagione estiva. Duro il leader della Lega, Salvini: “La nostra richiesta è di abolire il coprifuoco, riaprire i centri commerciali e le piscine, non c’è più motivo per limitare e chiudere”

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