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Coronavirus, calano i morti in Italia: sono 431

bollettino 20 giugno

Sono complessivamente 102.253 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 1.984 rispetto a ieri. Sabato l’incremento era stato di 1.996. Il dato è stato fornito dalla Protezione civile nel punto quotidiano.

Calano ancora per il nono giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.343 i pazienti nei reparti, 38 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1176 sono in Lombardia, 2 in meno rispetto a ieri. Dei 102.253 malati complessivi, 27.847 sono ricoverati con sintomi, 297 in meno rispetto a ieri – e 71.063 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono 19.899 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 431. E’ l’incremento più basso da una settimana. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 156.363, con un incremento rispetto a ieri di 4.092.

Ancora alti i dati del contagio a Milano e provincia: i casi accertati sono 13.682 con +412 (ieri 520): “un dato che non possiamo ancora considerare sotto controllo” ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, nella diretta facebook per fare il punto sull’emergenza coronavirus. A Milano città i nuovi casi sono 193 (ieri 262 ) per un totale di 5.561.

“Oggi è un giorno che abbiamo sempre vissuto come una festa e so che per tutti è un grande sforzo continuare a mantenere e rispettare la linea del rigore, ma è l’unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che – dopo aver convocato la giunta regionale – firmerà nelle prossime ore la proroga delle misure in questo momento in vigore fino al 3 maggio. Restano quindi chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.

Il Veneto illustrerà domani la nuova ordinanza regionale che aggiornerà le disposizioni sul Coronavirus, anche alla luce del nuovo Dpcm. Lo ha annunciato oggi, nel briefing con la stampa, il presidente Luca Zaia. “La tragedia non è conclusa – ha detto – Sono molto preoccupato del fatto che qualcuno possa pensare che è già finita. Vorrei restasse agli atti”. “Domani firmerò la nuova ordinanza, che stiamo scrivendo, perchè dobbiamo chiarire alcuni punti giuridici” ha spiegato. Il governatore ha voluto precisare che in ogni caso “non compete alla Regione riaprire le imprese, così come le scuole. E non è uno scarica barile”. “E’ fondamentale adesso – ha concluso – fare affidamento sul senso di responsabilità dei veneti. Torneremo alla normalità, ma nel tempo”.

“Per me riaprire le scuole sarebbe un errore: significa masse di ragazzi che si muovono, e in ambienti confinati come un’aula, quindi pericoloso. Non possiamo permetterci una nuova accelerazione del virus”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, è intervenuto sul tema della conclusione dell’anno scolastico.

Gli auguri di Fontana – “Ce la faremo, amici”: si chiude così il messaggio pubblicato su Facebook dal governatore della Lombardia Attilio Fontana che ha deciso di postare le foto dei falchetti appena nati sul tetto del Consiglio Regionale. “Vedere queste stupende creature è sempre una gioia – ha scritto Fontana – I tre falchetti stanno bene: è il miracolo della vita, che mi piace condividere con voi in questa Pasqua difficile per tutti”. L’assessore al Welfare Giulio Gallera anche oggi alle 17 farà la consueta diretta sui social per dare gli ultimi aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in regione, ma questa mattina ha seguito la messa nella cappella dell’ospedale di Cuggiono (Milano). “Da 8 settimane – ha scritto – sto vivendo momenti complicati e difficili di grande sofferenza pensando a coloro che sono stati colpiti gravemente dal Coronavirus e alle tante persone decedute per colpa di questo subdolo nemico invisibile. Auguro a me e a tutti di trovare la forza di guardare al futuro con grande positività”. Oltre agli auguri, il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala ha dedicato “un abbraccio in particolare ai nostri eroi medici, infermieri, personale sanitario e a tutti coloro che stanno lavorando per garantire i servizi essenziali. Ancora una volta, grazie!”.

Spallanzani, 160 ricoverati, 263 dimessi – “I pazienti Covid-19 positivi sono oggi in totale 160. Di questi 23 necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono questa mattina 263”. E’ quanto riporta il bollettino medico di oggi dell’Istituto Spallanzani di Roma.

Conferenza stampa del 12 aprile 2020 ore 18

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Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Domenica 12 aprile 2020

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