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Coronavirus, Cgil: “Regione sottovaluta conseguenze sociali”

Cgil desertificazione occupazionale

“L’epidemia Covid19 ,oltre all’attuale emergenza sanitaria, provocherà gravi conseguenze sociali, economiche e produttive.

A questa considerazione si aggiunge la preoccupazione per la lentezza delle procedure e conseguenti liquidazioni delle misure di integrazione salariale e cioè degli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori che nel frattempo sono rimasti sospesi dall’attività lavorativa, quindi senza reddito e sprovvisti di quanto necessario per la sopravvivenza delle loro famiglie”.

Lo dichiara il segretario regionle della Cgil, Luigi Veraldi, che aggiunge: “Questa è una fase che merita di essere affrontata con concretezza e tempestività nelle azioni; in Calabria registriamo una sottovalutazione del governo regionale, a partire dai ritardi nella gestione dalle competenze assegnate alla Regione per l’ autorizzazione alle aziende, aventi diritto e che hanno fatto richiesta di Cassa Integrazione in Deroga e della conseguente liquidazione Inps da erogare direttamente ai lavoratori”. Secondo Veraldi “nonostante lo sforzo che sta producendo il Dipartimento regionale del Lavoro, la Giunta regionale e l’Assessore al ramo, non si sono resi conto della grave emergenza in atto e sono rimasti silenti rispetto ad una precisa responsabilità politica che è quella di non aver determinato scelte per l’ accelerazione delle procedure che hanno caratteristica di urgenza sociale, dovendo garantire la sussistenza di lavoratori e dei rispettivi nuclei familiari.

Ad oggi rispetto alle oltre 14.000 domande pervenute dalle aziende si è provveduto alla decretazione di poco più del 10% delle stesse, a distanza di 15 giorni dall’apertura delle stesse procedure e con l’amara considerazione che non è stata, al momento, erogata alcuna liquidazione a cura dell’Inps”.

“Quanto rappresentato – dice Veraldi – vale come rivendicazione sindacale ma è innanzitutto un grido di allarme sociale che ci preoccupa e dovrebbe essere anche l’assillo dell’intero governo regionale che, tra l’altro, su queste specifiche misure, non ha aggiunto alcuna propria risorsa ed è chiamata a rispondere solo della gestione delle risorse impegnate dal Governo nazionale, così come previsto dal D.L. N.18 e dai successivi provvedimenti. Nel frattempo – aggiunge – esprimiamo oltremodo la nostra preoccupazione, sulla gestione della fase dell’emergenza e come nell’attuazione della D.G.R. N.43, partendo dalla giusta previsione per la erogazione di prestazioni una tantum in favore dei cosiddetti tirocinanti, sono stati dimenticati nell’ammissione a tali benefici una serie di altri precari, della Regione Calabria, come ad esempio quelli della L.R. N.12, che, ad oggi, attendono di poter far valere il proprio diritto alla contrattualizzazione e/o stabilizzazione ed al momento, gran parte degli stessi, risultano privi di ogni mezzo di sostentamento”.

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