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Coronavirus, De Luca: “A Natale vieteremo lo spostamento tra piccoli comuni”

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca dice no alle mezze misure per contenere la pandemia da coronavirus nei giorni di Natale e chiede decisioni “chiare, tempestive e controllabili”.

“Ancora una volta – dice De Luca –  il governo si sta preparando alla linea delle mezze misure. Ma se una misura deve essere efficace, non può avere 300 deroghe. I cenoni non sono controllabili, se faccio il cenone con venti familiari non conviventi, non sono stato umano ma irresponsabile. Questo momento di eventuale raccolta di tutti in famiglia significa aprire di nuovo le porte delle terapie intensive. Dobbiamo capire che anche con il comprensibile calore umano, rischiamo di far ripartire il contagio a metà gennaio, di complicare la stagione della vaccinazione e ancor di più con l’anno scolastico che si apre. Facciamo un sacrificio, facciamoci gli auguri al telefono o con una videochiamata, avremo tempo per vivere momenti più intensi di calore familiare”, avverte.

Quindi annuncia: “In Campania seguiremo la nostra linea, quello del massimo rigore, per poter aprire tutto, ma per sempre. Non ci sarà mobilità dai comuni sotto i 5 mila abitanti e faremo qualche ordinanza per vietare la vendita e il consumo in pubblico di alcolici e di qualsiasi altro genere di consumo”.

In Campania, prosegue il presidente della Regione, “in questi mesi, dopo tante chiacchiere, sapete quanti medici sono arrivati? 23. Di questi un solo anestesista. Quello che abbiamo fatto, ed è un miracolo, lo abbiamo fatto a mani nude, con le nostre forze e grazie all’impegno di medici, infermieri, tecnici, protezione civile. E avendo il coraggio di decidere cose chiare. In questo momento abbiamo un tasso di positività del 6,6 per cento, 119 ricoverati in terapia intensiva su 640 posti disponibili. Da giorni non registriamo più ricoveri in terapia intensiva. Avete visto la situazione drammatica del Veneto, da sempre zona gialla, che oggi ha il triplo delle terapie intensive occupate dalla Campania, a dimostrazione di quanta cialtroneria ci sia sulla suddivisione in zone. I cittadini veneti stanno pagando sulla loro pelle il propagandismo e le finzioni del governo nazionale e non solo nazionale”.

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