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Coronavirus e commissioni consiliari: a Catanzaro si lavora allo smart working

di Bruno Mirante – Palazzo De Nobili, la riunione della conferenza dei capigruppo chiamata a fissare la data della nuova riunione dell’assise del capoluogo dopo il rinvio dovuto alla prematura scomparsa del presidente della giunta regionale Jole Santelli,  sarà convocata nella prossima settimana. La motivazione del ritardo per il recupero della “seduta sospesa” risiede nella volontà dell’Ufficio di presidenza guidato da Marco Polimeni di definire tutte le procedure necessarie a svolgere i lavori degli organi elettivi e non solo nel rispetto delle normative anticontagio. Al vaglio dei consiglieri comunali vi è infatti un parere dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani) relativo alle modalità di svolgimento delle sedute del consiglio comunale, delle riunioni di giunta e di quella delle commissioni consiliari. “Le riunioni della Pubblica amministrazione – si legge nel parere –   non sono assimilabili giuridicamente alle riunioni degli organi elettivi degli enti locali che hanno disciplina autonoma e peculiare. Il legislatore (vedi DL Cura Italia) quando ha voluto introdurre disciplina derogatoria per le riunioni di Consiglio e di Giunta Comunale lo ha fatto con una norma ad hoc. Pertanto – conclude il parere dell’associazione dei comuni – la norma contenuta nel Dpcm non obbliga alle riunioni da remoto per Consigli comunali, Commissioni e Giunta se esistono condizioni e rispetto delle misure di sicurezza che consentono le riunioni in presenza”.  Attualmente le riunioni degli organismi consiliari si stanno svolgendo nella sala concerti del palazzo comunale che consente l’applicazione del delle nome sul distanziamento sociale. Ma se ad esempio, quella stessa sala fosse utilizzata per altre attività previste dal regolamento comunale come la celebrazione di matrimoni si porrebbe il problema della ricerca di altri spazi in grado di contenere, in sicurezza, le decine di consiglieri che compongono gli organismi . Così, è in fase di valutazione l’applicazione dello “smart working” per le sedute delle commissioni attraverso l’utilizzo delle piattaforme telematiche. Ma tra i consiglieri vi è anche chi, visto che la norma lo consente, preferirebbe  effettuare le sedute in presenza oppure “ibride”: con alcuni consiglieri nelle sale del palazzo ed altri in collegamento telematico. Tutto ciò è al vaglio del presidente del Consiglio Polimeni al quale spetta anche verificare i costi per  l’utilizzo di dette piattaforme ha un costo e come tale spesa possa essere supportata dalle casse comunali.

Per quanto riguarda invece le sedute del consiglio, l’ufficio di presidenza ha già stabilito che si terranno a porte chiuse, senza l’accesso del pubblico, ma con la presenza degli organi di informazione (previo accreditamento) al fine di garantire il diritto di cronaca. L’aula “Ferrara” del Palazzo della Provincia, che ospita le riunioni del Consiglio comunale nell’attesa che venga finalmente ripristinata l’aula rossa di Palazzo De Nobili, dispone infatti di ampi spazi che consentono il distanziamento tra i consiglieri, i giornalisti e gli addetti ai lavori. Quando saranno chiariti tali aspetti i consiglieri saranno chiamati a riprendere la discussione delle pratiche da dove erano state interrotte. A cominciare dalla “pratica della discordia”,   quella relativa alla presa d’atto della sentenza della Corte di Appello sul contenzioso tra il Comune e la curatela del fallimento Calicolai Srl (una società che gestiva molti anni orsono un negozio di giocattoli) che ha condannato l’ente al pagamento della somma di 488.067 euro oltre interessi legali dalla data di pubblicazione della sentenza ed oneri accessori, per un totale complessivo – alla data del 01 ottobre 2019 – di 529.285,84 euro; A tale importo, ha fatto seguito la transazione definita dai legali del Comune e della curatela Calicolai per l’importo complessivo di 385.694,10 euro.

(In foto un momento dell”ultima seduta del Consiglio comunale di Catanzaro)

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