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Coronavirus e malati oncologici (FAVO): ‘Presidente Santelli, non ci lasci soli’

Corsia ospedale

Fra le tante categorie deboli e rese ancora più fragili dall’emergenza coronavirus, c’è quella dei malati oncologici calabresi.

Il rappresentante della FAVO – Federazione Associazione Volontariato Oncologico – Vincenzo Nania ha scritto una lettera aperta alla governatrice Jole Santelli.

“Gentilissima Santelli, il Ministero della Sanità, nell’ ultimo suo FAQ del 24 marzo 2020 definisce i malati oncologici “persone fragili”,  e fra le tante – aggiungono i malati oncologici  –   opportune e approfondite indicazioni, dettagliatamente specifica, quali servizi dovrebbero essere a disposizione per le persone fragili.
Chiediamo, certi della Sua sensibilità, che nel territorio calabrese vengano attivati i seguenti essenziali
servizi:
1. L’attivazione di un numero telefonico per ogni provincia, dedicato ai soli ammalati oncologici, dove
rispondono i medici, per una prima assistenza telefonica e per l’attivazione delle strutture ospedaliere.
2. L’attivazione di un numero telefonico regionale, per un servizio di supporto psicologico, per affrontare i
disagi di natura psichica, durante il momento difficile di questa emergenza.

I pazienti oncologici calabresi chiedono nella consapevolezza della forte criticità del momento che
assorbe quasi interamente l’attenzione su “Covid-19” e le scarse finanze della Sanità Regionale,
semplicemente di non essere dimenticati.

In tutto il clamore suscitato dalla diffusione del nuovo coronavirus c’è infatti un’ampia fetta della popolazione che ha bisogno di assistenza continua e che rischia di finire nel dimenticatoio.

L’emergenza del Covid-19 ha di fatto intasato quei canali emergenziali di assistenza a cui molti pazienti
oncologici hanno accesso.
Il sistema ospedaliero pubblico col perdurare dell’attuale situazione rischia il collasso considerando,
purtroppo, che le diagnosi tumorali non si fermano.

Tra l’altro i pazienti con già quadri clinici complicati, rischiano più di persone sane e deve essere chiaro che
la presa in carico di soggetti già debilitati non può subire battute d’arresto, perché questo causerebbe “morti
evitabili”, sprecando inoltre i fondi della Sanità, usati finora per loro.

Siamo sicuri che fra i suoi numerosi impegni, troverà il giusto tempo da dedicare al nostro appello.

Restando a Sua disposizione per ulteriori informazioni, Le auguriamo buon lavoro, per una Regione che,
eleggendola – conclude Vincenzo Nania –  ha voluto dare un forte segnale di cambiamento per la nostra terra, augurandoci che sia finalmente reale e produttivo.

(Vincenzo Nania FAVO Calabria nania@produspazio.it tel. 329 4360050)

© Riproduzione riservata.

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