Coronavirus, Fase 2: possibile apertura di aziende e negozi. No a stadi e discoteche

zona rossa italia

Con l’Italia chiusa fino al prossimo 13 aprile, a causa dell’emergenza Coronavirus, il governo sta pensando alla Fase 2 che dovrebbe dare un minimo di normalità al Paese.

I primi ad aprire dovrebbero essere aziende e negozi, ovviamente con le limitazioni, mentre ci vorrà altro tempo per l’apertura al pubblico di stadi e discoteche. Il tutto, come tutti ben sappiamo, dipende dal R0, l’indice che indica il contagio, che dovrà toccare lo 0.5. Solo con questo dato aziende e negozi aprirebbero in pianta stabile mentre, per stadi, discoteche e altri luoghi molto affollati, lo stesso indice dovrà arrivare quasi allo 0. L’indice, attualmente, va tra 1,1 e 1 (una persona contagia un’altra persona ndr) dunque ancora molto lontano dai dati trascritti in precedenza.  La Fase 2, come scrive Il Messaggero, dovrebbe partire dopo il prossimo 3 maggio, sempre se i dati saranno positivi. Quindi, dopo le feste di Pasqua e i ponti del 25 aprile e 1 maggio.

I primi ad aprire dovrebbero essere aziende e negozi, ovviamente con le limitazioni, mentre ci vorrà altro tempo per l’apertura al pubblico di stadi e discoteche. Il tutto, come tutti ben sappiamo, dipende dal R0, l’indice che indica il contagio, che dovrà toccare lo 0.5. Solo con questo dato aziende e negozi aprirebbero in pianta stabile mentre, per stadi, discoteche e altri luoghi molto affollati, lo stesso indice dovrà arrivare quasi allo 0. L’indice, attualmente, va tra 1,1 e 1 (una persona contagia un’altra persona ndr) dunque ancora molto lontano dai dati trascritti in precedenza.  La Fase 2, come scrive Il Messaggero, dovrebbe partire dopo il prossimo 3 maggio, sempre se i dati saranno positivi. Quindi, dopo le feste di Pasqua e i ponti del 25 aprile e 1 maggio.

Leggi anche: Coronavirus, tutti promossi ma niente 6 politico: assunzioni per 4500 prof

Redazione Calabria 7

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