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Coronavirus, fra le tante priorità i presidi calabresi pensino a un programma diffuso di video-lezioni

(D.C.) – Un’idea, in apparenza semplice ma geniale: tenere un ciclo di video-lezioni, balenata a un istituto comprensivo della Basilicata giorni fa, ma anche poi a molte altre istituzioni scolastiche e universitarie.

Che potrebbe presto essere mutuata dalla Calabria in questo difficile periodo purtroppo ‘dominato’ dal temibilissimo Covid-19.

Si tratterebbe infatti di impegnare le ore mattutine, lavorando con bambini e ragazzi improvvisamente costretti a restare in casa a causa del Coronavirus.

Un modo anche per staccarli da televisioni, cellulari e tablet magari dei genitori, a cui negli ultimi giorni si sono attaccati con particolare voracità per ingannare la noia del troppo tempo libero a disposizione.

Il morbo continua intanto a imperversare indisturbato, come noto, portando alla chiusura delle scuole fino al 3 aprile e poi chissà per quanto ancora.

Diverse settimane, insomma, e neppure si ha contezza se la cosa andrà avanti o si tornerà in classe per allora. Ipotesi peraltro poco probabile, almeno allo stato attuale.

Ecco allora la trovata che potrebbe, lo ribadiamo, addirittura apparire fuori dall’ordinario pur nella sua estrema semplicità di studiare insieme malgrado lo si faccia ognuno nelle rispettive abitazioni.

Un modo concreto per contrastare i devastanti effetti della malattia nella fattispecie ‘rischiando zero’, vale a dire evitando di costringerli per ore a stare in un ambiente assai piccolo da condividere.

L’auspicio è dunque che, seppur in una forma speciale, la cultura così come la bellezza riesca nell’ardua impresa di salvare il mondo.

© Riproduzione riservata.

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