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Coronavirus, grigliatina pasquale in compagnia? Che vuoi sia. Vero sindaco?

di Danilo Colacino – Una grigliata in compagnia, ma cosa vuoi che sia.

Soprattutto in famiglia e a Pasqua.

Un grande classico, insomma.

Soppiantato solo dalle gite fuori porta.

Ma, come si direbbe in gergo scherzando, c’è un però.

Quale? Che nell’anno domini 2020, un virus potenzialmente letale ha reso necessaria l’imposizione di una rigida quarantena.

Ergo la fumante e abbrustolita carne alla brace, di cui sopra, anche sì. Certo.

Ma solo se all’interno di un nucleo familiare, che vive insieme in un’unica casa.

Magari meglio se quella del proprio paese, duramente provato dal Covid-19 da cui, tuttavia, se ti allontani senza comprovato motivo violi la normativa vigente e rischi di beccarti una denuncia.

In altre parole, non puoi quindi recarti nella dimora di figli eventualmente non più sotto lo stesso tetto o nella villetta al mare, pure se si tratta di una residenza abituale ormai da tempo e quindi da prima della pandemia da Sars-Cov-2 . 

Avvertenza che vale doppia poi – nel caso del sindaco di una comunità importante e, proprio a causa del maledetto Coronavirus, sotto la lente d’ingrandimento come Chiaravalle – e tripla, se appunto la zona di cui parliamo è rossa.

Ma Domenico Donato è ‘scivolato’ a causa della voglia irrefrenabile di non saltare l’attesa festicciola con gli affetti più cari.

Il problema vero, però, è che qualcuno fra gli stretti congiunti del primo cittadino ha avuto l’ideona d’mmortalare e filmare il party di famiglia, postandolo sui social.

Geniale, per carità.

Peccato solo per la polemica, chissà perché mai, divampata.

L’unica cosa che ci viene in mente, a riguardo, è che lo stesso contrito primo cittadino delle copiose interviste sulle tv nazionali, poteva mostrare maggiore sensibilità iniziando con lo stare a Chiaravalle accanto a quanti lo hanno eletto, anche nel dì di festa. 

Ma il dubbio non è nostra prerogativa, considerato che il profilo Instagram da cui è stata veicolata la parentesi conviviale al momento risulta disattivo.

Certo, pare che Donato professi la suainnocenza – per così dire – parlando di immagini di repertorio, ma di fronte al dramma chiaravallese questa pare proprio la ‘buccia di banana’ su cui il sindaco ha improvvidamente messo il piede sopra.

© Riproduzione riservata.

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