Coronavirus, lettera di un figlio che ha seguito il percorso di malattia e guarigione dei genitori.
“ll tampone, effettuato ieri ai miei genitori, è negativo. Mio padre ha recuperato le funzionalità respiratorie e mia madre sta bene. Le terapie e le cure loro apprestate hanno funzionato e perciò a breve potrebbero essere dimessi e tornare ad una vita normale, insieme come sempre hanno fatto.
“ll tampone, effettuato ieri ai miei genitori, è negativo. Mio padre ha recuperato le funzionalità respiratorie e mia madre sta bene. Le terapie e le cure loro apprestate hanno funzionato e perciò a breve potrebbero essere dimessi e tornare ad una vita normale, insieme come sempre hanno fatto.
Sono le prime righe di una lettera che tramite Calabria7 il figlio di due catanzaresi contagiati vuole divulgare come segno di speranza e di riconoscenza.
E’ doveroso per me ringraziare tutti quelli che li hanno aiutato ad affrontare e superare la drammatica situazione che li ha coinvolti.
Ringrazio, perciò, il dott. Antonio Belcastro, Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, che ha prontamente risposto all’appello dei miei genitori,con estrema competenza ma anche umanità, consentendo pure che mia madre non restasse isolata e potesse assistere mio padre.
Ringrazio il dott. Lucio Cosco, primario del Reparto Malattie Infettive del “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, tutti i medici, gli infermieri, il personale OSS ed ausiliario, che insieme hanno spesso generosamente le loro energie per aiutare i miei genitori a vincere la malattia, rischiando la loro vita come ogni giorno per tanti altri.
Ringrazio la dott.ssa Balice Filomena, che ha accolto mia madre, quando era reietta da tutti.
Ringrazio il Sindaco del Comune di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha fatto sempre sentire la sua vicinanza e presenza alla mia famiglia.Ringrazio, infine, i miei legali, avv.ti Rita Ciciarello e Antonello Talerico (nella foto) che si sono attivati a tutela dei diritti dei miei genitori.
Avendo provato “a casa” – conclude l’estensore della lettera che firmiamo in calce con nome ed iniziale del cognome – cosa questo virus significhi per le singole persone affette, per le comunita’ e la loro derivante alienazione sociale, per il sistema sanitario e il suo personale stressato e messo a rischio stesso della vita, chiedo a tutti quanti leggano questo messaggio, per piacere, per tutelare loro stessi e i loro cari DI RESTARE A CASA! #iorestoacasa.”
Firmato Pasquale G.