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Covid in Calabria, decessi e ricoveri: cosa è cambiato rispetto all’inverno 2020, dati a confronto

Contagi superiori a quelli registrati nel 2020 in Calabria nella prima settimana di dicembre. Preoccupa il dilagare di focolai e la carenza di posti letto nelle strutture sanitarie calabresi. Una situazione che, se confrontata con l’anno precedente risulta ancora più allarmante. Dal 24 novembre al 3 dicembre 2020 in Calabria era stata istituita la zona rossa, la regione passò poi in zona arancione fino al 13 dicembre. La campagna vaccinale non era ancora iniziata, nonostante ciò ad inizio di dicembre nel 2020 in Calabria si registrarono meno contagi rispetto ad oggi. Un dato di fatto che emerge dal monitoraggio dell’epidemia da Covid-19 in Calabria elaborato, attingendo dai bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile, da Luca Fusaro dottore commercialista cosentino, analista che da inizio pandemia collabora con diverse testate nazionali.

Contagi

Il confronto sulla situazione dei contagi da Covid-19 in Calabria tra il 7 novembre e il 7 dicembre 2020 e 2021 illustra un andamento a due velocità: a novembre 2021 sono inferiori rispetto all’anno precendente, mentre a dicembre 2021 si registrano più contagi rispetto al 2020 . Erano 11.998 nel periodo preso in esame del 2020, sono 6.720 nel 2021 (-44%). Dal 30 novembre fino al 7 dicembre i contagi nel 2020 erano 2.254 mentre nel 2021 sono 2.476 (+9,8%), ciò denota un’inversione di tendenza.

Contagi 07/11-07/12 2020 Contagi 07/11-07/12 2021 Variazione
11.998 6.720 -5.278

Attraverso degli istogrammi si evidenzia graficamente la notevole differenza di contagi in Calabria, nel mese che va dal 7 novembre al 7 dicembre, tra il 2020 e il 2021.

Ecco la situazione dei contagi a livello provinciale:

Province 07/11-07/12 2020 07/11-07/12 2021 Variazione
Cosenza 3.910 1.756 -2.154
Catanzaro 1.549 746 -803
Reggio Calabria 4.219 2.909 -1.310
Crotone 1.476 483 -993
Vibo Valentia 838 721 -117
Altra Regione o Stato Estero 6 105 +99
TOTALE 11.998 6.720 -5.278

Le province più colpite in Calabria

Per capire quali sono state le province più colpite in termini di contagi è stata calcolata l’incidenza dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti. La provincia calabrese con la maggior incidenza di contagi nel periodo 07 novembre-07 dicembre 2021 è Crotone con 886 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, quella, invece, con la minor incidenza è Catanzaro con 447. 

Attualmente positivi

I casi attivi, o attualmente positivi, in Calabria il 7 dicembre 2020 erano 10.341, nello stesso giorno del 2021 sono 5.558 (-46,3%).

Casi attivi 07 dicembre 2020 Casi attivi 07 dicembre 2021 Variazione
10.341 5.558 -4.783

A livello provinciale:

Province Casi attivi 07/12/2020 Casi attivi 07/12/2021 Variazione
Cosenza 4.739 2.058 -2.681
Catanzaro 1.506 505 -1.001
Reggio Calabria 2.449 2.167 -282
Crotone 962 208 -754
Vibo Valentia 485 489 +4

Risultano 200 persone tra i casi attivi al 07/12/2020 conteggiate in Altra Regione o Stato Estero e 131 al 07/12/2021 (-69).

Tamponi

Tra il 7 novembre e il 7 dicembre 2020 i tamponi sono stati 90.559, risultano 147.612 nello stesso periodo del 2021 (+63%).

Tamponi 07/11-07/12 2020 Tamponi 07/11-07/12 2021 Variazione
90.559 147.612 +57.053

Tasso di positività

Il tasso di positività, calcolato sui tamponi, nel periodo preso in esame del 2020 era del 13,2% (11.998/90.559), nello stesso mese del 2021 risulta 4,6% (6.720/147.612).

Tasso di positività 07/11-07/12 2020 Tasso di positività 07/11-07/12 2021
13,2% 4,6%

Ospedalizzati: ricoverati con sintomi e in terapia intensiva

Il 7 dicembre 2020 i positivi al SARS-CoV-2 che risultavano ospedalizzati in Calabria erano 409 e di questi 27 in terapia intensiva. Il 7 dicembre 2021 sono 179 (-56,2%) le persone ospedalizzate e di questi 20 in terapia intensiva (-25,9%).

Ospedalizzati 07/12/2020 Ospedalizzati 07/12/2021 Variazione
409 179 -230

La ripartizione degli ospedalizzati nelle province calabresi al 7 dicembre 2020 e 2021 è la seguente:

Province Reparto 2020 Reparto 2021 T. I. 2020 T.I. 2021
Cosenza 134 76 14 6
Catanzaro 72 22 4 9
Reggio Calabria 125 49 9 5
Crotone 35 5 0 0
Vibo Valentia 16 7 0 0

Guariti

Tra il 7 novembre e il 7 dicembre 2020 i guariti erano 5.917, risultano 4.535 (-23,4%) nello stesso periodo del 2021.

Guariti 07/11-07/12 2020 Guariti 07/11-07/12 2021 Variazione
5.917 4.535 -1.382

A livello provinciale:

Province Guariti 07/11-07/12 2020 Guariti 07/11-07/12 2021
Cosenza 451 1.034
Catanzaro 694 407
Reggio Calabria 3.527 1.842
Crotone 726 500
Vibo Valentia 442 635

Risultano 77 guariti nel periodo esaminato del 2020 relativi ad Altra Regione o Stato Estero e 117 in quello del 2021.

Decessi

I decessi nel periodo 07/11-07/12 2020 erano stati 221, risultano 57 nello stesso periodo del 2020 (-74,2%).

Decessi 07/11-07/12 2020 Decessi 07/11-07/12 2021 Variazione
221 57 -164

A livello provinciale:

Province Decessi 07/11-07/12 2020 Decessi 07/11-07/12 2021
Cosenza 96 24
Catanzaro 38 9
Reggio Calabria 62 13
Crotone 12 6
Vibo Valentia 14 4

All’8 dicembre ore 07:32 hanno completato il ciclo vaccinale 1.348.436 persone in Calabria su un totale di 1.687.814 (Fonte Istat popolazione residente al 1° gennaio 2021) pari al 79,9% della platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni.

Preoccupa l’inversione di tendenza nella prima settimana di dicembre

Nel periodo analizzato si ha un importante e deciso miglioramento della situazione, -44% di contagi e soprattutto -56,2% di ospedalizzati e -74,2% di decessi. Nonostante queste notizie positive nell’ultima settimana i nuovi contagi sono superiori allo scorso anno sebbene si è passati da uno 0% di vaccinati ad un 80% con doppia dose o monodose Johnson&Johnson. Il caso Gibilterra con la quasi totalità di vaccinati e un numero alto di casi dimostra che non basta il vaccino per combattere il virus. Il Green Pass non è una misura volta alla riduzione dei casi ma ad accrescere la percentuale di vaccinati. Questi ultimi non sono immunizzati, ma possono essere inconsapevolmente contagiosi e circolare liberamente. Il Green pass ottenuto col vaccino non garantisce la negatività di un soggetto, di conseguenza il virus continua a circolare. Una possibile soluzione può essere quella già intrapresa da tempo da altri Stati con tamponi antigenici da fare a casa, gratuiti o a 50 centesimi, in modo che chi è negativo possa circolare e chi è positivo avvisare chi di dovere, aspettare di effettuare il tampone molecolare per la conferma o meno della positività ed essere sempre seguito in questo percorso evitando quindi di positivizzare altra gente. Oltre a questi bisogna aggiungere la fetta di persone non vaccinate che non lavorano e quindi non sono tenute ad effettuare un tampone ogni 48 ore. Se si sceglie la strada del Green pass questa deve essere percorsa in modo corretto ossia con l’obiettivo di individuare i soggetti positivi isolandoli fino alla guarigione, riducendo quindi i contagi, le ospedalizzazioni, i decessi. Al momento, purtroppo, non è così.

La riflessione dell’analista al di fuori dei numeri

“Mi permetto di inserire un fatto che mi è accaduto prima del Covid. Ero in un treno e la persona che mi era di fronte tossiva continuamente. Non avevo paura che mi trasmettesse qualche malattia, – afferma l’analista Fusaro che per la prima volta esprime una suggestione personale nel fornire il report sul monitoraggio dell’andamento della pandemia – ero invece dispiaciuto perché stava male e pensavo che forse era andato a fare un viaggio della speranza. Il Covid ci ha fatto diventare diffidenti e timorosi l’uno con gli altri. Ecco, la mia speranza è di ritornare alla nostra vita com’era prima della pandemia, ad abbracciarci, a stare insieme, e non a guardare chi ci sta intorno come un potenziale positivo che ci potrebbe contagiare”.

LEGGI ANCHE | Coronavirus in Calabria, confronto tra agosto 2020 e 2021: contagi 30 volte superiori (GRAFICI)

 

 

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