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Coronavirus in Calabria, la tendopoli di San Ferdinando diventa zona rossa

tendopoli San Ferdinando

L’area industriale di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, è stata dichiarata questo pomeriggio zona rossa dal vice presidente della Regione, Nino Spirlì. Quattordici migranti ospiti nella tendopoli di San Ferdinando erano risultati positivi al Covid-19 dopo l’effettuazione di 30 tamponi. A questi si devono aggiungere altri tre positivi tra gli operatori dell’Associazione Guardie Ambientali che gestiscono il campo.

L’ordinanza di “chiusura” della “tendopoli” è motivata dal fatto che “la situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo a altri casi confermati, non diversamente contenibili se non adeguatamente circoscritti”.

L’incidenza dei casi confermati nella comunità presente nella tendopoli – si legge nel provvedimento – si attesta su livelli significativi, atteso che quasi il 50% dei soggetti sottoposti a test sono risultati positivi e la presenza di circa 180 soggetti, da considerarsi contatti stretti dei casi confermati, determina la necessità di confinare in maniera determinata il focolaio, impedendo liberi spostamenti delle persone fisiche”.

L’ordinanza di Spirlì, in particolare, dispone “il divieto di allontanamento” dalla “tendopoli” di San Ferdinando “di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento”, e il divieto di accesso ”salva la possibilità di transito” per operatori sanitari e socio sanitari e dell’emergenza, per le associazioni di volontariato “appositamente individuate” e per forze dell’ordine, di polizia, forze armate e vigili del fuoco.

Inoltre – prosegue l’ordinanza regionale – “è disposta, a cura della Protezione Civile, anche attraverso le organizzazioni di volontariato e con il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, la sistemazione logistica adeguata delle persone risiedenti nell’area di cui trattasi oltre che l’assistenza per i bisogni e le esigenze primarie” e “sono consentiti, unicamente, eventuali spostamenti ritenuti essenziali”.

Infine – conclude l’ordinanza – il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria è tenuto a effettuare “la sorveglianza e il monitoraggio quotidiano dell’evoluzione epidemiologica” e “lo screening di tutti gli individui presenti nell’area sottoposta a limitazione, al fine di procedere a un adeguato confinamento tra soggetti contagiati e soggetti negativi”. L’ordinanza sulla “tendopoli” di San Ferdinando è la numero 76 adottata dalla Regione dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

 

Coronavirus nella tendopoli di San Ferdinando: 30 tamponi e 14 migranti positivi

 

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