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Coronavirus: in poco più di due mesi -92,3% di decessi e -91,9% di ricoveri

calabria gialla

Monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19 in Italia a cura di Luca Fusaro commercialista, analista e collaboratore di diverse testate giornalistiche. I dati, illustrano la situazione nazionale al 21 giugno 2021 ore 17:00 (dati monitoraggio epidemia) e al 22 giugno 2021 ore 06:12 (dati vaccini). In poco più di due mesi si registra il -92,3% di decessi, -91,9% di ricoveri in area medica, -89,7% di terapie intensive, ma ancora 3 milioni di over 60 senza copertura (16,8%).

Monitoraggio settimanale epidemia Coronavirus in Italia

Il monitoraggio di Luca Fusaro conferma, nella settimana 15-21 giugno 2021, il trend in discesa dei nuovi casi (-36,3%) in diminuzione da 13 settimane per la ridotta circolazione del virus, come dimostra il basso tasso di positività (rapporto positivi/tamponi) sceso allo 0,59%.

Prosegue il calo degli attualmente positivi. Dal picco del 28 marzo si è passati da 573.235 a 76.853 (-86,6%). Il 96,4% dei casi attivi è in isolamento domiciliare, il 3,1% ricoverato con sintomi, lo 0,5% in terapia intensiva.

Continua anche il progressivo svuotamento degli ospedali. Dal picco del 6 aprile si è passati da 33.080 a 2.775 (-91,6%), in dettaglio i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 2.390 (-91,9%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 385 (-89,7%). L’86,1% degli ospedalizzati è ricoverato in area non critica, il 13,9% in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 28 marzo, sono calate da 540.855 a 74.078 (-86,3%).  

Da 10 settimane consecutive sono in calo anche i decessi. Nell’ultima settimana si attestano a 253, in media 36 al giorno.

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • nuovi casi settimanali: da 12.095 a 700 (-36,3%);
  • casi attualmente positivi: da 157.790 a 76.853 (-51,3%);
  • ospedalizzati: da 4.001 a 2.775 (-30,6%);
  • persone in isolamento domiciliare: da 153.789 a 74.078 (-51,8%);
  • decessi: da 450 a 253 (-43,8%);
  • ricoveri in terapia intensiva: da 536 a 385 (-28,2%);
  • pazienti ricoverati con sintomi: da 3.465 a 2.390 (-31%).

Incidenza settimanale per 100.000 abitanti e occupazione posti letto COVID

Continua a ridursi l’incidenza settimanale per 100.000 abitanti, si passa da 20 della settimana precedente a 13.

I posti letto occupati in area medica sono il 4,1% (2.390 su 57.747), in terapia intensiva il 4,5% (385 su 8.593).

Regione Incidenza settimanale per 100.000 abitanti Posti letto in area medica occupati da pazienti COVID-19 Posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19
Abruzzo 13 3,1% 1,1%
Basilicata 26 7,3% 0%
Calabria 23 9,6% 7,1%
Campania 14 7% 4,2%
Emilia-Romagna 12 3,4% 4,9%
Friuli Venezia Giulia 9 0,7% 0,6%
Lazio 13 4,6% 8,1%
Liguria 7 2% 3,6%
Lombardia 12 5,6% 5,4%
Marche 8 2,7% 2,8%
Molise 16 2,7% 0%
Piemonte 9 3,7% 4,8%
P.A. Bolzano 12 1,5% 3%
P.A. Trento 8 1,7% 3,3%
Puglia 15 5,2% 2,9%
Sardegna 5 4,1% 2,3%
Sicilia 24 7,4% 3,7%
Toscana 12 2,6% 8,3%
Umbria 12 3,9% 4,1%
Valle d’Aosta 13 3,7% 0%
Veneto 8 1,5% 2%
ITALIA 13 4,1% 4,5%

Testing

Si evidenzia una ripresa dell’attività di testing. In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • numero di persone testate per settimana: da 316.789 a 320.054 (+1%);
  • tamponi settimanali: da 1.289.226 a 1.314.484 (+2%).

Tasso di positività

Il tasso di positività è un indicatore della diffusione di una epidemia. Viene definito come il rapporto tra il numero di positivi rispetto ai tamponi effettuati. Un’altra possibile definizione considera i “casi testati” al posto dei tamponi. La ragione di questa definizione alternativa è dovuta al fatto che il numero di tamponi include anche quelli di controllo effettuati per accertare la guarigione di un soggetto positivo. Vediamo l’andamento di entrambi nelle ultime due settimane. In Italia il tasso di positività, calcolato sui tamponi, si è ridotto progressivamente passando dal 4,55% della settimana 20-26 aprile allo 0,59%. Una percentuale così bassa fa sì che si sono dovuti analizzare 171 tamponi per trovare un positivo (tamponi settimanali/casi settimanali).

Vaccini

Nel calcolo delle percentuali dei vaccinati utilizzo come dato non l’intera popolazione italiana ma la platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni che secondo la stima dell’Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio 2021 è pari a 53.399.242. Al 22 giugno (aggiornamento ore 06:12), il 57,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 30.542.337) e il 30,07% ha completato il ciclo vaccinale (n. 16.059.088).

Regione Almeno una dose Ciclo completo
Abruzzo 58,51% 30,11%
Basilicata 52,89% 31,62%
Calabria 52,71% 28,37%
Campania 60,26% 28,39%
Emilia-Romagna 55,67% 31,5%
Friuli Venezia Giulia 57,85% 29,96%
Lazio 57,69% 33,74%
Liguria 56,25% 32,88%
Lombardia 59,39% 31,22%
Marche 58,33% 28,93%
Molise 60,17% 28,77%
Piemonte 56,92% 28,8%
P.A. Bolzano 54,01% 31,93%
P.A. Trento 50,92% 32,6%
Puglia 58,78% 31,8%
Sardegna 57,25% 25,91%
Sicilia 51,7% 29,11%
Toscana 56,69% 26,74%
Umbria 58,23% 27,12%
Valle d’Aosta 55,42% 29,06%
Veneto 57,13% 28,81%
ITALIA 57,2% 30,07%

Coperture vaccinali per fasce di età

Gli over 60 che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino risultano 2.997.215 su 17.886.878 (16,76%) e sono così suddivisi: 6,71% degli over 80 (n. 300.602), 14,97% della fascia 70-79 (n. 893.290) e 24,23% della fascia 60-69 anni (n. 1.803.323). Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età.

© Riproduzione riservata.

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