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Coronavirus, la Calabria tra le Regioni che rischiano la zona rossa

colore regioni

Sono ben cinque le regioni in bilico tra la zona rossa e quella arancione per la prossima settimana: Toscana, Valle d’Aosta, Liguria, Calabria e Molise. Le prime quattro, secondo quanto riportato da Repubblica, potrebbero salire di un gradino nella scala delle restrizioni, l’ultima potrebbe scendere. Ma l’ipotesi più gettonata è che il report che verrà esaminato a breve dalla Cabina di regia non muova nulla sullo scacchiere regionale italiano colorato di rosso. Da lunedì scorso, infatti, 11 regioni sono in fascia rossa e questo non cambierà perché chi è finito nel massimo regime di restrizioni dovrà rimanerci per almeno due settimane. Solo il prossimo esame del 26 marzo, quindi, potrebbe far emergere qualche novità.

Il report di oggi, come detto, potrebbe al massimo portare al passaggio in fascia rossa della Toscana o forse di Liguria, Calabria e Valle d’Aosta. E, forse, a un arretramento in fascia arancione del Molise che è in rosso da moltissimo tempo per via dell’esplosione delle sue terapie intensive. Tutte le 9 regioni per le quali è scattato da lunedì il rosso (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia) non possono attualmente “scendere” in zona arancione, in base alla regola per cui è obbligatorio rimanere nella fascia di maggior rischio almeno due settimane.

Punta a rimanere in zona bianca, invece, la Sardegna. L’isola mira a rimanere nella fascia con le norme più soft ed ha varato ulteriori misure, come l’ordinanza che impedisce ai non residenti di raggiungere le seconde case, per mantenere l’invidiabile status: la retrocessione, vista l’abolizione della zona gialla in base all’ultimo decreto, comporterebbe il salto diretto in zona arancione.

Le misure in vigore

Vale la pena ricordare alcune delle disposizioni dell’ultimo decreto legge del governo Draghi: l’intera Italia sarà in fascia rossa nei giorni di Pasqua (3, 4 e 5 aprile) e fino al 6 aprile nelle regioni gialle (come la Calabria) saranno in vigore le restrizioni stabilite per le zone arancioni (divieto di spostamento dal comune di residenza, bar e ristoranti chiusi tranne che per l’asporto). Inoltre le restrizioni della zona rossa (negozi, bar, ristoranti e scuole chiuse) si applicano automaticamente non solo nelle Regioni con Rt sopra 1,25 ma anche in quelle dove l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti.

Cosa cambia in zona rossa

Le differenze con la zona arancione: sono vietati anche gli spostamenti all’interno del proprio Comune tranne che per motivi di lavoro, salute, necessità. Sono chiusi i negozi tranne le attività essenziali (elencate nell’allegato 23 del Decreto del 12 marzo). Sono chiuse le attività in presenza in tutte le scuole e università. Ricordiamo che fra i negozi essenziali non sono più previsti parrucchieri e barbieri, che quindi nelle zone rosse sono chiusi. I ristoranti rimangono chiusi, ma restano possibili l’asporto senza consumazione sul posto (fino alle 22) e le consegne di cibo a domicilio senza limiti di orario. Anche i bar restano chiusi, sono possibili esclusivamente l’asporto senza consumazione sul posto (fino alle 18) e le consegne a domicilio senza limiti di orario. Asporto possibile fino alle 22 da enoteche e vinerie

Spostamenti

Sono consentiti solo per motivi di salute, lavoro o necessità, a qualsiasi ora e anche all’interno del proprio Comune.

  • attività motoria: si può fare attività motoria all’aperto, in prossimità della propria abitazione e in forma individuale.
  • Attività sportiva individuale: dalle 5 alle 22 solo all’aperto, anche fuori dal proprio Comune ma solo se lo spostamento è funzionale all’attività sportiva (corsa, bicicletta) e si fa poi rientro nel proprio Comune.
  • Visite a parenti e amici: non si possono fare fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile.
  • Seconde case: stesse regole delle zone arancioni, quindi si può fare rientro nella seconda casa, anche se fuori Regione.
© Riproduzione riservata.

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