Calabria7

Coronavirus, la Cina batte il Covid-19: nessun nuovo caso

Per la prima volta dalla diffusione del coronavirus, la Cina non ha registrato alcun caso di contagio “domestico”. Sono stati, invece, 34 i casi di positività arrivati dall’esterno, l’incremento giornaliero più grande nelle ultime due settimane. Lo ha reso noto la Commissione Nazionale della Salute. I casi di positività arrivati dall’estero, stando ai dati della Commissione, hanno così raggiunto i 189.

I dati comunque dimostrano come la pandemia sia sotto controllo a Wuhan, dove il virus ha fatto la sua comparsa a dicembre, e nella provincia di Hubei. Nelle ultime 24 ore sono state registrate 8 morti – tutte a Hubei – che portano il bilancio delle vittime a 3.245. In Cina ci sono stati in totale 81.000 casi di infezione, ma solo 7.263 sono ancora malate di coronavirus.

Corea Sud, risalgono a 152 i nuovi casi – La Corea del Sud ha avuto 152 nuovi casi di coronavirus, fino a totali 8.565, rompendo la serie di 4 giorni di fila sotto quota 100. I dati aggiornati a mercoledì del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) indicano anche 7 nuovi decessi, a 91 complessivi. Il 60% dei contagi fa capo alla Chiesa di Gesù Shincheonji, setta religiosa di Daegu. I timori di contagio sono ora legati a casi specifici come un call center di Seul e alcune chiese protestanti della provincia di Gyeonggi. Sono 407 i guariti per totali 1.947.

Australia vieta l’ingresso ai non residenti – L’Australia ha varato un provvedimento senza precedenti che prevede il divieto di ingresso nel Paese per i non residenti per contenere la pandemia coronavirus. Ad annunciarlo è stato lo stesso primo ministro australiano, Scott Morrison. “Un divieto di viaggio sarà imposto a tutti i non residenti, i cittadini non australiani che arrivano in Australia – ha detto -. Il provvedimento sarà in vigore dalle 21 di domani”.

Anche la Nuova Zelanda ha vietato l’ingresso nel Paese ai non residenti per contenere la pandemia di coronavirus: il provvedimento vale anche per i cittadini australiani, che normalmente possono entrare in Nuova Zelanda senza visto. Lo riporta la Cnn. “La nostra priorità è quella di proteggere i neozelandesi dal Covid-19 – ha detto la premier Jacinda Ardern in una conferenza stampa -. Nei giorni scorsi è divenuto sempre più chiaro che la diffusione del virus in altre parti del mondo significa che dobbiamo prendere misure più stringenti ai confini”. La misura annunciata oggi, ha proseguito Ardern, vieta l’ingresso nel Paese a tutti i turisti e alle persone che hanno un visto temporaneo, come gli studenti o i lavoratori stagionali. Il governo ha inoltre annunciato oggi che i casi di contagio da coronavirus nel Paese sono aumentati a 28 rispetto ai 20 di ieri: tutti i nuovi contagi sono stati ‘importati’ da persone provenienti dall’estero.

Giappone nega ingresso a 38 Paesi inclusa Italia – Scattano da oggi le misure di contenimento decise dal Giappone a seguito della diffusione del coronavirus, incluso il divieto di ingresso ai cittadini italiani, e un totale di 38 Paesi. A tutti i cittadini non giapponesi che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Liguria, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera.

Primo caso positivo in Congresso Usa, è deputato – Il deputato repubblicano della Florida Mario Diaz-Balart ha annunciato di essere risultato positivo al coronavirus, divenendo così il primo membro del Congresso americano a essere positivo. Il test è stato effettuato dopo che il deputato ha sviluppato nei giorni scorsi i sintomi del virus, ovvero febbre elevata e mal di testa. Diaz-Balart è ora in quarantena.

Cina, primi due italiani contagiati – Due italiani sono risultati positivi al Covid-19 nel periodo obbligatorio di quarantena di 14 giorni dopo essere arrivati a Shanghai l’11 marzo: si tratta dei primi casi ufficialmente registrati in Cina che coinvolgono connazionali, anche se classificati come ‘contagi importati’. In base a quanto spiegato dalla Commissione sanitaria municipale, il primo, partito da Amsterdam e arrivato a Shanghai via Parigi, è stato confermato positivo al coronavirus il 15 marzo, mentre il secondo, proveniente da Torino via Parigi, il 13 marzo.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Parigi, tracce di coronavirus nell’acqua non potabile

manfredi

Coronavirus, Carlo Conti positivo: “Sono arrivati i sintomi”

Damiana Riverso

Istruzione, il ministro Bianchi incontra gli assessori regionali: “La sicurezza deve essere priorità”

bruno mirante
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content