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Coronavirus: la terapia antivirale costerà oltre 2000 euro

coronavirus remdesivir

La terapia contro il Coronavirus con il farmaco remdesivir prodotto dalla Gilead costerà in media circa 2.340 dollari a paziente (quasi 2100 euro).

Il prezzo del farmaco Remdesivir, l’unico approvato negli Stati Uniti dall’Fda (Food and Drug Administration) contro il coronavirus è stato reso noto dalla casa farmaceutica che lo produce. Fino ad ora il farmaco era stato distribuito gratuitamente negli Usa dalla Gilead Sciences ma dal prossimo primo luglio sarà a pagamento.

Lo afferma, Daniel O’Day, l’amministratore delegato di Gilead Sciences, un’azienda statunitense di biofarmaceutica attiva nell’ambito della ricerca, sviluppo e commercializzazione di farmaci.

O’Day oggi ha reso noto che nei Paesi sviluppati il farmaco antivirale remdesivir avrà un prezzo di 390 dollari per fiala: dato che il ciclo di trattamento standard è di cinque giorni con sei fiale, il costo complessivo della terapia è di 2.340 dollari per paziente.

Nei paesi in via di sviluppo, in base ai recenti accordi siglati dall’azienda americana una serie di produttori di farmaci generici potrà fornire un trattamento a base di remdesivir a “un costo sostanzialmente inferiore”.

Il costo del farmaco è di circa la metà di quanto era stato ipotizzato sulla base di precedenti analisi di costo efficacia. La società ha osservato che il prezzo fisso elimina “la necessità di negoziati paese per paese”, mentre il costo è a “un livello accessibile per i paesi sviluppati con il più basso potere d’acquisto”. Negli Usa il prezzo del farmaco sarà un  pò superiore a causa del modo in cui il sistema è impostato e degli sconti che i programmi sanitari governativi si aspettano.

Nei Paesi in via di sviluppo, in base ai recenti accordi siglati dall’azienda americana una serie di produttori di farmaci generici potrà fornire un trattamento a base di remdesivir a “un costo sostanzialmente inferiore”.

Pochi giorni fa, il Chmp, che si occupa dei medicinali umani nell’abito dell’Agenzia europea dei medicinali, ha raccomandato  l’approvazione condizionata del remdesivir. La terapia, spiega il comunicato dell’agenzia, sarà indicata per il trattamento del Covid-19 in adulti e adolescenti dai 12 anni di età con polmonite che richiede il supporto respiratorio.

L’azienda americana continua la ricerca sul remdesivir e su come potrebbe essere utilizzato più efficacemente per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19. La settimana scorsa, Gilead ha annunciato l’intenzione di iniziare gli esperimenti umani per una versione inalatoria del farmaco. L’azienda ha anche detto che lunedì continuerà ad investire nell’aumento della produzione del farmaco per soddisfare la domanda. Entro la fine del 2020, la società ha detto che si aspetta di aver investito più di un miliardo di dollari nella ricerca e nella produzione del farmaco.

Dati che hanno portato all’approvazione in Usa e in Europa

Il parere favorevole del Chmp e l’approvazione Fda del 1 maggio si basano principalmente sui dati dello studio NIAID-ACTT-11, sponsorizzato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) statunitense, più i dati di supporto di altri studi sul remdesivir.

Lo studio NIAID-ACTT-1 ha valutato l’efficacia di una terapia di 10 giorni con remdesivir in oltre 1.000 pazienti ospedalizzati con COVID-19.

Il farmaco anti virale è stato confrontato con il placebo e la principale misura dell’efficacia è stata il tempo di recupero dei pazienti (definito come non essere più ricoverati in ospedale e/o non richiedere ossigeno a casa o essere ricoverati in ospedale ma non richiedere ossigeno supplementare e non richiedere più cure mediche continue).

Nel complesso, lo studio ha dimostrato che i pazienti trattati con remdesivir si sono ripresi dopo circa 11 giorni, rispetto ai 15 giorni dei pazienti cui è stato somministrato il placebo.

Questo effetto non è stato osservato in pazienti con malattia da lieve a moderata: il tempo di recupero è stato di 5 giorni sia per il gruppo remdesivir che per il gruppo placebo.

Per i pazienti con malattia grave, che costituivano circa il 90% della popolazione dello studio, il tempo di recupero è stato di 12 giorni nel gruppo remdesivir e di 18 giorni nel gruppo placebo.

Tuttavia, non si è vista alcuna differenza nel tempo di recupero nei pazienti che hanno iniziato il remdesivir quando erano già in ventilazione meccanica o ECMO (ossigenazione extracorporea a membrana).

I dati sulla percentuale di pazienti morti fino a 28 giorni dopo l’inizio del trattamento sono attualmente in fase di raccolta per l’analisi finale.

Redazione Calabria 7

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