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Coronavirus, le regole per chi torna dall’estero: tampone entro 48 ore dal rientro o quarantena

estero Dpcm

Cosa dovranno fare gli italiani che vivono e lavorano all’estero e vogliono tornare a casa per le feste di Natale? Basterà il tampone negativo o sarà necessaria la quarantena? E chi deciderà di varcare i confini per andare a sciare in Svizzera o Austria, cosa dovrà fare al ritorno? Il nuovo Dpcm approvato chiarisce i quesiti.

Niente quarantena per chi lavora all’estero e torna al domicilio in Italia

Dal 10 dicembre al 15 gennaio (data quest’ultima di scadenza del nuovo Dpcm) chi entra in Italia da un Paese europeo (i paesi dell’elenco C dell’allegato 20, ossia: i 27 paesi dell’Ue, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra e principato di Monaco) potrà farlo esibendo un tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel territorio nazionale. Con una avvertenza importante. Il tampone negativo è sufficiente sempre fino al 20 dicembre. Dal 21 dicembre al 6 gennaio lo sarà ancora solo se si entra in Italia per esigenze lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. In caso contrario (per esempio ingresso per turismo) sarà obbligatorio sottoporsi al periodo di quarantena. In ogni caso bisognerà comunicare immediatamente l’ingresso nel territorio nazionale al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente.

Quarantena per chi arriva da un Paese extra europeo

Chi entra in Italia da un paese extra europeo deve sottoporsi invece a quarantena fiduciaria di due settimane. Oltre a dover comunicare immediatamente l’ingresso nel territorio nazionale alla Asl. Resta il divieto di ingresso (a meno di esigenze lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza) da alcuni Paesi extra Ue le cui liste sono in aggiornamento.

Rientro con quarantena per chi va a sciare all’estero

Non solo. Il governo ha pensato alla quarantena come strumento per scoraggiare gli amanti delle vacanze all’estero “ad ogni costo”. Tutti coloro che torneranno in Italia dopo aver soggiornato all’estero per turismo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, infatti, dovranno osservare il periodo di quarantena. Ad esempio, sarà possibile andare a sciare in Austria o Svizzera, ma al ritorno bisognerà chiudersi in casa e restarci per due settimane seguendo le regole del confinamento precauzionale.

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