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Coronavirus, maestra contagiata: 4 bimbi positivi in Germania

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Proseguono i contagi da coronavirus nel resto del mondo. Almeno quattro bambini che frequentavano l’asilo dove insegna la maestra tedesca contagiata nei giorni scorsi sono risultati positivi ai test. Lo scrive la Dpa. I bambini, che frequentano la struttura nel land del Nordreno-Vestafalia, in Germania, sarebbero in buone condizioni.

Si susseguono gli annullamenti di manifestazioni pubbliche e cancellazioni di voli. Chi ha prenotato un biglietto aereo ma non potrà partire a causa delle cancellazioni del volo legate alle restrizioni disposte da alcuni Paesi per la paura da contagio del Coronavirus o a causa del blocco del volo per disposizione delle autorità avrà il rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore. Lo precisa l’Enac in una nota aggiungendo che non si avrà invece diritto alla compensazione pecuniaria che regola i casi di cancellazione, negato imbarco e ritardo prolungato in quanto la cancellazione del volo non è dipendente da causa imputabile al vettore.

Altri 47 decessi per il nuovo coronavirus sono stati registrati in Cina, che portano il bilancio delle vittime nel Paese a 2.835. Sono 427 i nuovi casi, in aumento rispetto ai 327 di ieri, portando il numero totale di contagi a 79.251. Una persona è morta a Pechino e un’altra nella provincia di Henan, mentre 45 sono i decessi nella provincia dello Hubei. Tutti i casi, tranne quattro, erano nello Hubei e 420 erano nella capitale, Wuhan.

La Corea del Sud ha annunciato di aver registrato altri 219 nuovi casi di coronavirus: secondo i dati del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), i contagi totali sono saliti a 3.150, di cui 17 morti. Degli 813 casi complessivi di oggi, un nuovo record su base quotidiana, 657 sono stati accertati a Daegu, il focolaio legato alla setta della Chiesa di Gesù Shincheonji, mentre altri 79 sono relativi alla vicina provincia di North Gyeongsang.

La psicosi per il Coronavirus cresce in Iran. Un gruppo di persone ha dato alle fiamme una clinica nella cittadina di Bandar Abbas perché credeva che i pazienti affetti da Covid-19 provenienti da Qom, l’epicentro del virus in Iran, fossero stati messi in quarantena in quella struttura. Lo riferisce FarsNews spiegando che le fiamme sono state subito domate e che non ci sono vittime.

Terzo caso di coronavirus di origine sconosciuta in Usa, questa volta nello stato dell’Oregon, sullo costa del Pacifico. Lo hanno reso noto le autorità in una conferenza stampa a Portland. Si tratta di una persona residente nella contea di Washington che non risulta aver viaggiato in Paesi colpiti dall’epidemia né aver avuto contatti con persone contagiate. Altri due casi analoghi sono stati registrati in California.

In Germania i casi sono saliti a 60, ha detto una portavoce del ministero della Salute tedesco secondo quanto riportato da Skynews. L’ultimo bilancio, nella tarda serata di ieri parlava di 30 persone infette. Per il diffondersi del coronavirus in Italia sono stati momentaneamente sospesi i trasferimenti dalla Germania dei “dublinanti”, i migranti che rientrano nella categorie definite dal regolamento di Dublino. Lo ha confermato un portavoce del Ministero degli Interni tedesco all’ANSA.

In Spagna salgono invece a 32 i casi, secondo quanto riporta El Mundo precisando che la zona più colpita è quella di Valencia dove ci sono otto infetti. A Madrid cinque, sei alle Canarie, uno alle Baleari, sei in Andalusia, uno in Aragona, due in Castilla y Leon.

C’è inoltre un primo caso in Nigeria: si tratta di un italiano che lavora nel Paese ed era rientrato da Milano nei giorni scorsi. Erano da poco rientrate dall’Italia anche altre persone
risultate positive in Olanda, Lituania, Galles e Nord Irlanda. In Messico, il ministero della Sanità ha confermato il primo caso di coronavirus nel Paese: un uomo di 34 anni rientrato dal nord Italia qualche giorno fa e che è ricoverato nell’Istituto nazionale delle malattie respiratorie di Città del Messico.

Emergenza coronavirus: come comportarsi per i viaggi in aereo. La guida di ItaliaRimborso con tutte le informazioni utili per i passeggeri sui voli e aeroporti

Considerato l’elevato numero di telefonate di passeggeri aerei che negli ultimi giorni hanno richiesto informazioni sui propri diritti in caso di rinuncia al volo a causa dell’emergenza Coronavirus Covid-19, intasando i centralini, la claim company ItaliaRimborso ha deciso di creare una breve guida a servizio del passeggero.

Poche semplici informazioni su cosa fare e come comportarsi sulla base dell’esperienza accumulata nel settore del diritto aeronautico. Italia Rimborso, infatti, è una claim company italiana specializzata nell’assistenza ai passeggeri vittime di disservizi aerei contemplati all’interno del Regolamento Europeo 261/2004, e che quindi non ha possibilità di rimodulare o annullare le prenotazioni dei passeggeri.

Si tratta di suggerimenti dettati unicamente dalla volontà di provare a dare un supporto ai numerosi utenti che, preoccupati dalla situazione, stanno cercando di reperire tutte le informazioni utili per i propri viaggi in aereo.

Tra le domande più frequenti ItaliaRimborso registra, ad esempio, quale siano le modalità di rimborso in caso di rinuncia volontaria al volo. Qualora si decida di rinunciare al volo, tale iniziativa va comunicata unicamente alla compagnia aerea, sia attraverso il sito web che con le App dedicate. Ciò dà diritto al rimborso delle spese aeroportuali, sempre se non sia stato già effettuato il check in e in base alla policy del vettore.

Vale la pena chiarire che, in caso di rinuncia volontaria al volo, appare altamente improbabile poter ottenere la compensazione pecuniaria che, com’è noto, è un risarcimento che spetta solo in presenza di responsabilità della compagnia aerea e non di circostanze eccezionali.

Per questa e per altre domande è possibile consultare la guida completa presente sul sito web ufficiale, cliccando qui.

Ogni giorno, ed in live, questo articolo di ItaliaRimborso sarà aggiornato in maniera tempestiva anche sulle iniziative intraprese dal Governo italiano ed i suggerimenti del Ministero della Salute, così da fornire tutte le ultime notizie ai passeggeri e agli utenti che vorranno consultarla.

Per ultimo, da escludere ogni forma di tutela risarcitoria ai sensi dell’art. 1.463 C.C. in quanto, a parere della direzione legale di Italia Rimborso, senza una direttiva ministeriale, i vettori aerei continueranno a fornire i servizi di trasporto. Resta, quindi, ai passeggeri scegliere se restare a casa o viaggiare, compatibilmente con i limiti già disposti.

Redazione Calabria 7

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