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Coronavirus, medici denigrati da familiari detenuti

suicidio crotone

(D.C.) – Torna a farsi sentire il problema delle carceri italiane.

E stavolta, non per la sicurezza dei detenuti o le polemiche suscitate dalle cosiddette scarcerazioni facili a causa della presenza del Covid.

Bensì per le minacce rivolte ai medici dalle famiglie dei reclusi.

Che hanno addirittura affisso volantini con frasi del tipo: “Questi medici sono nemici dei carcerati”.

Un’allusione alle loro certificazioni sulla mancanza di rischi da contagio soprattutto in taluni penitenziari.

Un fatto grave, che si auspica non si estenda e, in particolare, non sfoci in qualche comportamento del tutto irresponsabile a danno dei medesimi sanitari.

© Riproduzione riservata.

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