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Coronavirus nel cosentino, i numeri scendono sempre di più

coronavirus ospedale di cosenza

Il Coronavirus nella provincia di Cosenza ancora c’è ma si avverte sempre meno. Per fortuna.

Nel quotidiano report che l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, in attesa di un nuovo commissario dopo le dimissioni di Zuccatelli, i dati relativi all’emergenza Coronavirus scendono ancora. I dati di giovedì 4 giugno parlano chiaro: zero nuovi contagi. Che poi è lo stesso numero che da una settimana caratterizza l’esito dei tamponi effettuati in tutta la regione.

All’ospedale dell’Annunziata, ormai dai primi giorni di maggio, non ci sono pazienti ricoverati in Rianimazione per Coronavirus. Stanno affrontando il Covid-19 nel reparto di Malattie infettive del nosocomio cittadino soltanto due pazienti.

A casa vengono monitorati, dall’Asp di Cosenza, 65 pazienti: 12 manifestano sintomi da Coronavirus, 53 sono asintomatici. Sommati ai 2 ricoverati, nella provincia di Cosenza si registrano, quindi 67 casi di pazienti affetti da Covid-19. Esattamente 300 in più sono i guariti per un totale di 367 (i decessi si sono fermati a 34).

Ad oggi, i casi totali di Coronavirus in provincia di Cosenza sono 468. A Torano Castello, ex “zona rossa” a causa delle note vicende della residenza per anziani “Villa Torano”, il maggior numero di casi con 12 infetti (11 a domicilio e uno in ospedale). L’unico altro caso ancora ricoverato in ospedale è di Cosenza ma la città dei bruzi fa registrare solo un altro caso che sta curando il virus a domicilio. Gli altri 53 casi di Coronavirus sono tutti pazienti che stanno aspettando la guarigione a casa propria. Alla data di oggi ci sono 9 casi a Paola; 6 casi Fagnano Castello; 5 nelle ex zone rosse Oriolo e San Lucido; 4 ad Amantea; a Corigliano-Rossano, Belsito e Rota Greca 3 casi; 2 pazienti affetti da Covd-19 si registrano a Bisignano e Cetraro.

Un caso soltanto di pazienti affetti da Coronavirus a Bocchigliero, Altomonte, Marano Marchesato, Villapiana, Casali del Manco, Castrovillari, Francavilla, Fuscaldo, Roggiano, Belvedere, Diamante e Frascineto.

Francesco Cangemi

© Riproduzione riservata.

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