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Coronavirus, oggi il Cdm sulle nuove misure: la Calabria rischia un “doppio salto”

calabria zona gialla

L’Italia chiude da lunedì. La curva epidemiologica in rapida salita porta la maggior parte delle Regioni in fascia arancione e rossa. Serrata per i bar e i ristoranti, milioni di studenti costretti alla didattica a distanza, limitazioni per negozi, parrucchieri e centri estetici. La circolazione del Covid, agevolata dalle varianti, fa salire l’indice di contagio Rt oltre la soglia critica e le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza faranno entrare nelle due fasce più alte di rischio quasi tutto il Paese. Il governo vara oggi il decreto che inasprirà le misure e blinderà anche la Pasqua, come riportato dal Corriere della Sera, tramite alcuni divieti che saranno validi fino al 6 aprile.

Dovrebbe svolgersi alle 9:30 di questa mattina un incontro tra il Governo e le Regioni sulle nuove misure anti-contagio. È stata convocata per le 11:30, invece, la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid. Alle 15 invece è atteso l’intervento del premier Mario Draghi al centro vaccinale di Fiumicino. Diverse le regioni che rischiano la stretta. In base alle ultime disposizioni una regione passa in zona rossa quando l’indice del contagio (Rt) supera l’1,25.

Regioni a rischio zona rossa

Una Regione che lunedì 15 marzo potrebbe diventare zona rossa è il Piemonte, dove l’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato il dato dell’Rt, che è salito all’1,41. In base alle ultime disposizioni, una regione passa in zona rossa quando l’indice del contagio supera l’1,25. Verso la zona rossa anche il Friuli Venezia Giulia, che registrerebbe al momento un indice Rt intorno a 1,3. Dovrebbe finire in zona rossa anche l’intera Emilia-Romagna: “Con i dati che stanno emergendo” che passi tutta la regione in zona rossa “è nelle cose”, ha detto l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini ricordando appunto i provvedimenti regionali che hanno già aumentato le restrizioni per Modena, Bologna e la Romagna, mentre il resto delle province è ancora arancione, a parte Reggio Emilia che è arancione scuro.

“L’incidenza dei casi è sopra 250 per 100mila abitanti per settimana e nei reparti abbiamo una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti Covid”, ha aggiunto l’assessore. Per quanto riguarda la Lombardia, attualmente arancione rafforzato, i contagi continuano a salire (è stato registrato oggi il dato più alto di nuovi positivi nel 2021) e sembrerebbe farsi avanti il rischio che la provincia di Milano, e probabilmente l’intera Regione, passino alla zona rossa. A preoccupare non è solo l’aumento dei contagi, ma anche quello dei ricoveri. Lo stesso governatore Attilio Fontana non esclude un possibile passaggio in zona rossa.

Regioni tra zona arancione e zona rossa

In bilico tra zona arancione e zona rossa il Veneto e il Lazio. Sui dati e il possibile cambio di colore della prima Regione è intervenuto il governatore Luca Zaia: “Per quanto riguarda la classificazione siamo sul filo del rasoio tra arancione e rosso, come molte altre regioni, rispetto ai numeri”, ha detto ricordando che la zona rossa scatta con un Rt a 1.25. Rischia di passare addirittura da gialla a rossa il Lazio: “Il valore RT è a 1.3 la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”, le parole dell’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

La stessa sorte del Lazio potrebbe toccare alla Calabria dove il numero dei contagi continua ad aumentare. La Calabria ha fatto segnare negli ultimi giorni un’incidenza molto alta. Con oltre 300 casi ogni 100.000 abitanti, infatti, la stessa regione potrebbe fare un “doppio salto” e passare direttamente dal giallo al rosso.

La nuova mappa

Ecco come potrebbe essere suddivisa l’Italia da lunedì 15 marzo 2021

(Fonte Immagine: Corriere della Sera)

Italia sempre più rossa nelle mappe Ecdc

Campania, Marche e Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e province autonome di Trento e Bolzano sono le aree colorate in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). La settimana scorsa le aree a più alta incidenza Covid in Italia erano le province autonome e l’Emilia Romagna. Nel resto d’Europa la situazione continua a migliorare nella Penisola iberica, in Irlanda e Danimarca, peggiora in Ungheria e nel nord della Polonia.

 

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