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Coronavirus, paura dopo caso positivo a Cropani: “No caccia alle streghe”

“Al fine di chiarire i tanti dubbi e le tante domande che si stanno susseguendo nel precedente post, integro il mio video messaggio con altre informazioni utili“.

Cerca di limitare il panico diffuso a Cropani, comune del Catanzarese, il sindaco Raffaele Mercurio. Ancora una volta dalla sua pagina Facebook, informa i cittadini di come sia giunto il primo caso positivo di Coronavirus, confermato dal tampone, nel suo Comune. “Il soggetto in questione – spiega il sindaco – è arrivata a Cropani Marina quando ancora non era prevista la quarantena volontaria. Nel frattempo, esattamente l’8 Marzo scorso, sono cambiate le norme che hanno previsto la quarantena volontaria per tutti coloro i quali arrivavano dalle cosiddette zone rosse (tra cui il soggetto che è arrivato dalla Lombardia). Il soggetto correttamente il 9 Marzo ha seguito la prassi e si è messa in quarantena volontaria, malgrado ciò ha contratto il virus. Ora ribadisco tutti coloro i quali sono entrati in stretto contatto con il soggetto, e per contatto s’intende averci parlato per oltre 10 minuti non mantenendo la distanza minima di sicurezza (1 metro) e magari avendolo abbracciato baciato ecc…, sono tenuti a mettersi in quarantena volontaria. Detto ciò è bene precisare che mai come in questo momento non serve nessuna caccia alle streghe uniamoci e cerchiamo tutti insieme di venire a capo di questa triste vicenda. E lo si può fare in un solo modo rispettando rigidamente le regole senza alimentare polemiche attualmente inutili. Preciso altresì che non serve denunciare a casaccio via social (tra l’altro si rischia di essere denunciati penalmente per causato allarme) serve denunciare alle autorità competenti. Che ripeto sono il sindaco, la polizia municipale, i carabinieri, i medici di base del paese, le autorità sanitarie regionali. Facendo Nome Cognome e avendo informazioni certe. In caso contrario ripeto è meglio evitare qualsiasi tipo di commento. Certo che Cropani e i Cropanesi sapranno affrontare questo momento delicato vi auguro una buona serata”.

Non solo i cittadini di Cropani sono preoccupati, perché la donna risultata positiva ha viaggiato dalla Lombardia in autobus, mezzo che arriva anche a Sersale. L’azienda del mezzo sul quale la donna ha viaggiato ha consegnato l’elenco di tutti i viaggiatori alle autorità per rintracciare persone che possono avere avuto contatti ravvicinati. E dopo la conferma della positività anche tra la comunità di Sersale si è insidiata la tremenda paura di contagio. Come il collega sindaco di Cropani, il Primo Cittadino di Sersale è intervenuto dalla sua pagina Facebook per tranquillizzare i cittadini e spiegare i fatti.

“Il caso di positività al COVID-19 riscontrato a Cropani Marina ha destato in ognuno di noi grande preoccupazione – scrive il sindaco Salvatore Torchia.
Desidero far sapere che l’azienda di trasporti interessata, che ha sede a Sersale, ha riferito di avere rispettato tutte le disposizioni impartite nei provvedimenti governativi e regionali, in particolare quelli a livello regionale, ed ha trasmesso al Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catanzaro l’elenco di tutti i viaggiatori dal 25 febbraio al 9 marzo incluso (allorquando ha deciso autonomamente di sospendere tutti i viaggi).
Nel caso specifico, la persona è arrivata a Cropani marina il 2 marzo proveniente da Milano e nello stesso viaggio non c’era nessuna persona di Sersale. L’azienda di trasporti ha attuato con il proprio personale tutte le precauzioni ed ha rispettato tutte le prescrizioni. Inoltre, così come riferito dall’azienda stessa, tutti gli autobus dopo ogni viaggio vengono regolarmente sanificati.
Gli stessi autisti in servizio nel viaggio che interessa la persona trovata positiva, come riferito dall’azienda, sono stati già contattati dai sanitari che in base alle buone condizioni degli stessi, hanno escluso ogni problema. Colgo l’occasione per chiedere ancora ai nostri concittadini di restare a casa”.

Redazione Calabria 7

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