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Coronavirus, per il nuovo Dpcm si pensa al cambio dei criteri per le “zone colorate”

Su suggerimento dell’Iss e d’accordo con il Cts il Governo sta valutando di modificare i criteri in base ai quali le regioni vengono collocate nelle varie fasce colorate. In particolare, la proposta sul tavolo è questa: la zona rossa scatterebbe in automatico quando l’incidenza settimanale è di 250 casi Covid ogni 100mila abitanti. A rischio ci sarebbero Veneto ed Emilia-Romagna. Dubbiosi i governatori che rimandano tutto alla riunione di lunedì.

Le Regioni rimandano a lunedì

Secondo gli esperti, l’incidenza è un parametro fondamentale.”La soglia ottimale –  spiegano –  è 50 casi ogni 100mila abitanti poiché è l’unica che garantisce il completo ripristino sull’intero territorio nazionale del contact tracing”. Di questa modifica e in generale del nuovo Dpcm si parlerà nella riunione di lunedì tra il governo e le Regioni. I governatori, però, non nascondono la loro perplessità riguardo alle modifiche: questo cambio potrebbe finire per penalizzare le regioni più virtuose, quelle che fanno il maggior numero di tamponi

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