Calabria7

Coronavirus, la Calabria tra le regioni che hanno sfiorato la “zona bianca”

colore regioni

In un’Italia a macchie rosse e arancioni si guarda alla Sardegna come un luogo ideologico e utopistico a cui ambire. Nell’unica regione “bianca” del Bel Paese, infatti, non ci sono restrizioni relativamente alla libertà di movimento, ristoranti e bar sono aperti e il coprifuoco è bandito. È la Regione interessata, in merito a quest’ultimo punto, a stabilire eventuali fasce orarie in cui è vietato spostarsi. La Sardegna, ad esempio, ha deciso di rinviarlo di un’ora e mezza: il coprifuoco scatta dalle 23:30 e resta in vigore fino alle 5.

Palestre, piscine, cinema, musei e teatri, inoltre, possono normalmente riaprire. E, dulcis in fundo, il “lockdown di Pasqua” (zona rossa nazionale dal 3 al 5 aprile) non si applica in fascia bianca. Restano validi, invece, l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici all’aperto e al chiuso, quello di mantenere le distanze interpersonali, il divieto di assembramento e, laddove siano previste riaperture, l’applicazione dei protocolli di settore.

La Calabria “quasi bianca”

Per entrare in zona bianca una regione deve avere un’incidenza di non oltre 50 casi ogni 100mila abitanti e un Rt inferiore a 1 per tre settimane consecutive. Se andiamo a vedere i dati degli ultimi tre monitoraggi Iss, la Sardegna ha registrato un Rt pari a 0.67, 0.68 e 0.89 e un’incidenza settimanale in media intorno ai 30 casi ogni 100mila abitanti.

Oltre alla Sardegna, come riportato dall’articolo di Money.it a firma di Fiammetta Rubini, nessuna regione può diventare zona bianca a breve ma, alcune, ci si sono avvicinate nelle ultime settimane, tanto da far sperare la promozione nell’area di maggiore libertà. Si tratta di CalabriaValle D’Aosta e Sicilia che, insieme alla Liguria, compongono l’attuale zona gialla in base alle ultime ordinanze del Ministero della Salute, Roberto Speranza. Una zona gialla che allo stato dei fatti è solo formale: il decreto-legge 12 marzo stabilisce infatti che fino al 6 aprile (tranne 3-4-5 aprile, giorni di zona rossa) in area gialla valgono le regole della zona arancione.

Un’altra isola bianca?

L’Isola d’Elba, ad oggi la terza più grande d’Italia, potrebbe essere la prossima zona a diventare bianca. La settimana scorsa era arrivata la proposta da parte del presidente della Toscana, Eugenio Giani. “La Toscana ha una sua zona bianca. Nella giornata di oggi – aveva affermato nella giornata di ieri – non ci sono contagi nell’Isola d’Elba. La prossima settimana chiederò al governo, come avviene per la Sardegna, di definire anche il nostro arcipelago in zona bianca

Gli ultimi dati di CalabriaValle D’Aosta e Sicilia

Per capire quali sono le regioni che nell’ultimo mese hanno registrato numeri da (quasi) zona bianca, riportiamo di seguito i dati degli ultimi 3 monitoraggi pubblicati da Iss e Ministero della Salute.

Nella settimana dal 15 al 21 febbraio Valle D’Aosta e Calabria hanno registrato un’incidenza a 7 giorni pari, rispettivamente, a 46,39 e 56,33/100mila. Un dato che in Valle D’Aosta è stato accompagnato da un Rt puntuale pari a 0.94, mentre in Calabria l’Rt ha superato di pochissimo la soglia dell’1.

Nella settimana dal 22 al 28 febbraio l’incidenza più vicina ai 50 casi su 100mila abitanti l’hanno raggiunta ancora una volta Valle D’Aosta e Calabria, ma anche la Sicilia ci si è avvicinata, con poco meno di 69 contagi/100mila abitanti. Rt inferiore a 1 per Calabria (0.81) e Sicilia (0.79) ma non per Valle D’Aosta, salito a 1.21.

L’ultimo monitoraggio pubblicato il 12 marzo, relativo alla settimana dal 1° marzo al 7 marzo, ci mostra un quadro leggermente cambiato. Mentre la Sardegna ha mantenuto bassi livelli di contagi (incidenza sotto i 32 casi e Rt<1), la Calabria ha registrato un’incidenza pari a 66,42/100mila, la Sicilia pari a 77,49 e la Valle D’Aosta 74,38. Rt puntuale nella soglia in Sicilia e sotto l’1 in Calabria, mentre nella più piccola regione d’Italia l’indice è salito a 1.4.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Ripartenza economica, lettera dei 5 Stelle: “Discutiamo la proposta di De Masi”

Mirko

Rende e il declino del sport cittadino. Il Pd attacca l’amministrazione Manna

Giovanni Bevacqua

Ieri lungo faccia a faccia Tallini-Abramo, avanti adagio. Ma se Sergio va alla convention leghista?

Mirko
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content