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Coronavirus, scarcerato il boss Iannazzo: è a rischio contagio

Vincenzo Iannazzo, boss della ‘ndrangheta di Lamezia è a rischio contagio da Coronavirus: viene quindi scarcerato. Disposti i domiciliari con braccialetto elettronico

La seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro vista l’età e un deficit immunitario da terapia cronica antirigetto per trapianto, ha accolto la richiesta di incompatibilità con il carcere avanzata dai legali Murone e Cerra. Vincenzino Iannazzo, 65 anni, lascerà quindi il carcere di Spoleto per gli arresti domiciliari. Il provvedimento si spiega con due ragioni: “In relazione alla compatibilità del regime carcerario, rispetto alle condizioni di salute, e in considerazione dell’attuale emergenza epidemiologica”. Iannazzo, alias ‘U Moretto”, è stato coinvolto nell’operazione “Andromeda“, che ha interessato il territorio di Lamezia Terme, è considerato dagli inquirenti a capo dell’omonina cosca di ‘ndrangheta.

A causa di una patologia che gli ha provocato un deficit immunitario, il 65enne viene giudicato un soggetto a rischio e dunque non compatibile con il regime carcerario in virtù dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Iannazzo è stato condannato in ultimo con sentenza della corte d’Appello a 14 anni e 6 mesi di reclusione. A Iannazzo, quindi, c’è scritto nell’ordinanza, viene “applicato il braccialetto elettronico, con avvertimento che, in caso di diniego, sarà mantenuta la custodia in carcere”.

Redazione Calabria 7

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