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Coronavirus, se in Cina è ai minimi in Italia torna la paura. Ma qualcuno mente

Tutti lo negano ma lo spettro di un nuovo lockdown si aggira sull’Italia. I contagi da Coronavirus non erano così alti dallo scorso 28 marzo, quando da queste parti si intonavano canzoni dai balconi e sui social impazzavano le competizioni sulla migliore pizza fatta in casa. Le preoccupazione è tanta, del resto la crescita registrata nelle ultime settimane evidenzia un andamento esponenziale. Fortunatamente i numeri di ricoveri e decessi si mantiene basso, in maniera diametralmente opposta con quelli del lockdown.

Il grafico sull’andamento dei contagi fa riflettere. Ancora di più se lo si paragona a quello del Paese in cui ha avuto origine tutto. In Cina, infatti, stando ai dati ufficiali, il virus non è scomparso ma lo si può considerare annullato. Se ieri in Italia si registravano 4458 nuovi casi, da quelle parti solamente 21. E parliamo di un picco alto. Infatti, l’andamento nel Paese del Sol Levante è stabile ormai da mesi, da quando l’Italia era ancora costretta in casa per limitare la diffusone del virus. Questo può significare solo una cosa: o da quelle parti sono più bravi di noi a rispettare le regole sul distanziamento sociale e sulle misure di prevenzione o qualcuno sta mentendo sui numeri. In entrambi casi non ci sarebbe molto da sorprendersi…

Giovanni Bevacqua

© Riproduzione riservata.

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