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Spostamenti tra Regioni, cosa si può fare nelle tre fasce a colori

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Stop agli spostamenti tra Regioni e lockdown più rigido nelle zone rosse. In entrambi i casi fino al 27 marzo. Il primo decreto sull’emergenza Covid del governo di Mario Draghi conferma la linea del rigore. Il decreto proroga di oltre un mese, esattamente fino al 27 marzo, su tutto il territorio nazionale, il divieto (in scadenza il 25 febbraio) di spostarsi tra le diverse Regioni o Province autonome, ad eccezione degli “spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute”.

Continua ad essere consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Confermato dunque il divieto per tutte le regioni, indipendentemente dal colore. No ai viaggi tra due regioni gialle, quelle al momento con minor numero di restrizioni. Una scelta in linea con quanto sollecitato dagli scienziati del Cts che, ormai da tempo, ripetono come il blocco degli spostamenti sia fondamentale per tentare di arginare il diffondersi delle varianti del Covid-19.

Gli spostamenti in zona gialla e arancione

Resta confermata invece la possibilità, come è attualmente, di spostarsi, una sola volta al giorno, verso abitazioni private tra le 5:00 e le 22:00, in zona gialla all’interno della stessa regione e in zona arancione all’interno dello stesso comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone conviventi disabili o non autosufficienti. Confermata, inoltre, la possibilità nelle zone arancioni, per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, di spostarsi anche verso comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

I colori delle Regioni

  • Zona Gialla: Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto;
  • Zona Arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria;
  • Zona Rossa: nessuna Regione (micro zone rosse esclusivamente a livello locale).

“Rivedere i parametri”

“Credo che sia doveroso rivedere i parametri perché ora ci si riferisce ad un Rt che è vecchio di due -tre settimane. Il vero tema sono i tassi di ospedalizzazione e le terapie intensive. La nostra posizione è che ci sia un tagliando rispetto all’approccio e ai parametri considerando che abbiamo un anno di esperienza”. Lo ha dichiarato Luca Zaia, presidente della regione Veneto, dopo l’ultimo monitoraggio dei dati riguardo ai parametri per determinare il colore della regione.

 

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