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Coronavirus, sui social attacchi duri per chi ‘torna a casa’

di Carmen Mirarchi – L’emergenza Coronavirus e sopratutto il rientro dal Nord verso il Sud ha dato vita ad una serie di duri commenti sui social.

“L’esercito… fate intervenire l’esercito!” Si legge su Facebook. Un pensiero comune a molti che vedono come irresponsabili coloro che sono rientrati al Sud.
In tanti sottolineano come questa fuga non faccia altro che mettere a dura prova la condizione della sanità calabrese già difficile.
“Hanno dimenticato la cosa più importante, scappano da una zona rossa dove la sanità offre il massimo e arriveranno in zona non rossa dove la sanità non può confrontarsi con il Nord. Il personale che dovrebbe proteggersi per garantire continuità assistenziale in nessun reparto usa mascherine, camici etc”.
“L’esodo verso Sud è studiato a tavolino perché la sanità del Nord sta esplodendo.
La  fuga di notizie non è un errore  è un trucco con cui hanno evacuato 2/3 milioni di cittadini dal Nord. #crimine”.

Messaggi duri, commenti pungenti ma ragionati si alternano a messaggi “razzisti” frutto probabilmente della paura. “A questa massa di codardi vorrei dire …che amano talmente tanto la loro famiglia e i loro amici da portargli in regalo un problema così piccolo quanto una infezione da Coronavirus,  sarebbe opportuno blindare i treni all’ arrivo e metterli in quarantena”. “Tutti questi treni avrebbero dovuto essere fermati e tutte le persone a bordo messe in quarantena (vigilata e non semplicemente fiduciaria)”. “Quando, nei prossimi giorni arriveranno in ospedale chiedendo di fare il tampone perché vengono dalla zona rossa, bisognerebbe prenderli a calci nel sedere”. Espressioni dure che però non sono le peggiori perché c’è chi augura ai familiari di chi torna al Sud di essere contagiati: “Spero che contagino i familiari e così poi vi sentirete in colpa ignoranti, questo è quello che siete. Mi vergogno di voi”. “Ricordatevelo quando li definite cervelli in fuga dalla Calabria”.
“Spara agli zombie! I terroni Lombardi sono morti che camminano” l’assurdo pensiero di un uomo del Sud che davvero mostra il peggio del razzismo che sta venendo fuori in questi giorni.

Poi c’è chi ha talmente tanta paura da voler chiudere tutto: “Io ritengo vadano chiuse tutte le regioni senza distinzione di emergenza”.

Tra gli utenti anche chi dice basta ai commenti ironici e spera che i calabresi diano prova di maturità: “Ma basta… L’ironia ci sta, ma mo si sta veramente esagerando e finitela con ste barzellette sui calabresi, che non siamo affatto deficienti e né tanto meno  allocchi, da bere tutte ste scemenze e cattiverie gratuite che osate manifestare”. Insomma, il caos imperversa, l’invito è quello che tutti, ma proprio tutti, usino il buon senso.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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