Coronavirus, tre dei pazienti trattati col Tocilizumab

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Altri cinque pazienti lasciano il reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.

Lo rende noto la stessa Azienda ospedaliera. Si tratta di quattro uomini e di una donna. “Due di loro – dichiara il direttore dell’unità malattie infettive, Antonio Mastroianni – versavano in uno stato di insufficienza respiratoria moderata, ma siamo riusciti ad evitare il trasferimento in terapia intensiva, grazie anche all’impiego delle tecniche di ventilazione non invasiva coordinate dal dr. Crocco”. Un approccio farmacologico alla patologia Covid-19, ma anche procedurale, rivolto a fornire assistenza all’insufficienza respiratoria lieve o moderata con l’impiego di tecniche di ventilazione polmonare non invasiva.

Lo rende noto la stessa Azienda ospedaliera. Si tratta di quattro uomini e di una donna. “Due di loro – dichiara il direttore dell’unità malattie infettive, Antonio Mastroianni – versavano in uno stato di insufficienza respiratoria moderata, ma siamo riusciti ad evitare il trasferimento in terapia intensiva, grazie anche all’impiego delle tecniche di ventilazione non invasiva coordinate dal dr. Crocco”. Un approccio farmacologico alla patologia Covid-19, ma anche procedurale, rivolto a fornire assistenza all’insufficienza respiratoria lieve o moderata con l’impiego di tecniche di ventilazione polmonare non invasiva.

“La polmonite da Covid-19 manifesta un quadro clinico di insufficienza respiratoria progressiva – ha dichiarato invece Francesco Crocco, direttore dell’unità medicina d’urgenza – non tutti i pazienti sviluppano un’insufficienza grave da richiedere ventilazione meccanica invasiva.

A malattie infettive interveniamo nelle forme di insufficienza lieve o moderata, sottoponendo i pazienti Covid a trattamento ventilatorio che non è la semplice ossigenazione. In questo modo riusciamo a dare il tempo ai farmaci somministrati dagli infettivologi di esplicare i loro effetti”. Tre dei pazienti che fanno ritorno a casa sono stato trattati con il Tocilizumab in somministrazione sottocutanea. “I tempi sono prematuri per poter giungere a conclusioni. Possiamo però dire – ha dichiarato Mastroianni – che la somministrazione del farmaco conferma, anche nella nostra osservazione, i risultati cui sono pervenuti i medici di Wuhan che hanno applicato il protocollo di sperimentazione farmacologica in 14 ospedali”.

La febbre si è risolta e gli ulteriori sintomi da polmonite Covid-19 sono migliorati in maniera importante.

I pazienti hanno richiesto, inoltre un minore flusso di ossigeno. Nella UOC di Malattie Infettive il farmaco contro l’artrite reumatoide è somministrato oltre che per via endovenosa, anche nella formulazione sottocutanea. Per questo ulteriore protocollo l’ospedale Annunziata di Cosenza è in attesa di ricevere l’autorizzazione Aifa (Agenzia italiana per il farmaco). Previo parere del Comitato etico unico nazionale che il decreto “Cura Italia” ha individuato nell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

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