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Corruzione, abuso d’ufficio, abusivismo: arresti. Sindaco ai domiciliari

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Cinque arresti, 11 denunce e il sequestro di un fabbricato abusivo rappresentano il bilancio di un’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Cosenza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari (Cs), che stamane hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati (Cs) e di imprenditori locali.

Tutti sono ritenuti responsabili dei reati di corruzione, abuso d’ufficio, turbata liberta’ degli incanti e abusivismo edilizio. Si tratta di Si tratta di Filomena Greco (sindaco di Cariati, nella foto) e Saverio Greco (suo fratello). Destinatari della misura restrittiva anche Giuseppe Fanigliulo (dirigente Area tecnica) e Cristoforo Arcovio, anche loro ai domiciliari e di Sergio Salvati che ha l’obbligo di presentazione

Incarichi pubblici in cambio di favori personali sono al centro dell’inchiesta. Le indagini dei militari, collegate all’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti del Comune di Cariati, avrebbero consentito di rilevare l’indebito rilascio, da parte del dirigente dell’area tecnica, di un permesso di costruire in sanatoria a favore di un gruppo imprenditoriale per la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile da adibire a clinica medica privata. Gli approfondimenti investigativi condotti dai militari delle Fiamme Gialle hanno permesso di rilevare che il dirigente, gia’ nominato fiduciariamente dal sindaco a tempo determinato ed in scadenza di incarico, sarebbe stato prorogato nelle sue mansioni allo scopo di agevolare il procedimento amministrativo di rilascio del permesso di costruire. La proroga della nomina, intervenuta a 5 giorni dalla definitiva decadenza del sindaco a causa di una crisi politica, avrebbe consentito al dirigente di attivare in maniera discrezionale il procedimento amministrativo autorizzativo, rilevatosi illegittimo.

Allo stesso tempo, in assoluta incompatibilita’ con la funzione pubblica ricoperta, il dirigente prorogato avrebbe curato l’iter progettuale dell’opera redigendo gli elaborati tecnici presentati alla pubblica amministrazione al fine di ottenere i necessari nulla osta per la realizzazione della struttura sanitaria privata. Il dirigente avrebbe omesso di effettuare i previsti controlli sulla Segnalazione certificata di Inizio Attivita’ (SCIA) prodotta dalla societa’ per i lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile oggetto di permesso. Le condotte illecite avrebbe portato al rilascio alla societa’, nello stesso giorno ed a poche ore dalla decadenza del primo cittadino di Cariati, delle autorizzazioni necessarie per l’edificazione e la gestione di una clinica privata. Sarebbe state constatate ulteriori collusioni intercorrenti tra il Dirigente dell’area tecnica dell’ente e il responsabile di fatto di una societa’, finalizzate alla turbativa dell’appalto dei rifiuti, concretizzatesi nell’adozione di un provvedimento illegittimo, successivamente annullato dal TAR, con cui e’ stata esclusa l’offerta della prima classificata, in quanto ritenuta anomala, con conseguente aggiudicazione definitiva dell’appalto all’impresa seconda classificata, gia’ assegnataria di affidamenti diretti illegali.
In base all’attivita’ investigativa della Guardia di Finanza, il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati nonche’ di due imprenditori locali. E’ stato disposto anche il sequestro preventivo dell’immobile abusivo, privo di valide autorizzazioni. Gli arrestati sono stati ammessi al beneficio dei domiciliari. Il sindaco Fliomena Greco, lo scorso anno, aveva ricevuto un divieto di dimora nel Comune amministrato nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Sfiduciata, era stata rieletta e si era nuovamente reinsediata nel giugno scorso.

La famiglia Greco – dal brand IGreco – è ormai una realtà imprenditoriale molto nota e non solo nella provincia bruzia grazie alle le produzioni agricole (come il rinomato vino) ed agli investimenti nel settore sanitario che le hanno fatto acquisire le cliniche Madonna della Catena di Laurignano-Dipignano, La Madoninna e Sacro Cuore di Cosenza.

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