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Corruzione alla Corte di appello di Catanzaro, l’inchiesta si allarga: un nuovo giudice indagato

Si allarga l’inchiesta della Dda di Salerno “Genesi”, che ha fatto luce su un giro di processi aggiustati nella Corte di appello di Catanzaro con la complicità di magistrati, avvocati e professionisti. In una proroga di indagini richiesta dal procuratore capo Giuseppe Borrelli e dal sostituto procuratore della distrettuale campana Maria Benincasa e firmata dal gip Giovanna Pacifico, compare oltre all’ex giudice Marco Petrini, al centro dell’inchiesta e già condannato in primo grado a 4 anni e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato, anche il nome del collega Domenico Commodaro, di Soverato, 58 anni, attualmente in servizio alla Corte di appello di Catanzaro. In questo nuovo filone di indagine per entrambi gli indagati si ipotizzano i reati di corruzione per l’esercizio della funzione e corruzione in atti giudiziari per fatti commessi nel capoluogo di regione in un periodo antecedente e prossimo al mese di febbraio 2018. (g. p.)

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