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Corruzione alla Prefettura di Catanzaro, caso archiviato

Il gip del Tribunale di Catanzaro Francesca Pizii, su richiesta del sostituto procuratore Stefania Paparazzo ha archiviato l’inchiesta sulla funzionaria della Prefettura di Catanzaro Nerina Renda e sull’imprenditore lametino Salvatore Lucchino. I due, difesi dagli avvocati Aldo Ferraro e Antonella Pagliuso, erano stati arrestati e posti ai domiciliari il 25 luglio 2017 con l’accusa di corruzione. La Renda era accusata di avere aveva compiuto ispezioni e sopralluoghi nel centro di accoglienza gestito da Lucchino “generici e per questo positivi” condizionando la procedura per la stipula di una convenzione con la Prefettura in cambio di un immobile di Lucchino e della promossa di somme di denaro. L’ordinanza era stata annullata dal Tribunale della Libertà che l’11 agosto 2017 rimise in libertà gli indagati. La Procura ha chiesto l’archiviazione che è stata accolta dal gip ritenendo “non coltivabile l’accusa in giudizio né con riferimento all’ipotesi di reato per cui è iscrizione, né con riferimento ad altre ipotesi di reato”.

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