Corteo per i martiri delle Foibe, domani a Catanzaro

Domani 9 febbraio alle ore 18, con concentramento presso il monumento del Cavatore, il Comitato Norma Cossetto scenderà in piazza con un corteo per ricordare il dramma delle Foibe.

Una manifestazione, sotto le bandiere tricolori, che vuole ricordare l’orrore che si è consumato durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra ai danni della popolazione italiana dell’Istria e della Dalmazia. Una pagina nera, anzi, rosso sangue che, per troppo tempo è stata nascosta, quasi fosse il ventre buio di una foiba. Perché è proprio in queste cavità carsiche che trovarono la morte più di 15.000 cittadini italiani, vittime di un’odiosa pulizia etnica perpetrata dai partigiani comunisti titini. Una tragedia accompagnata dal drammatico esodo di oltre 350.000 istriani, dalmati e giuliani che dovettero abbandonare le loro case per vivere come profughi- non per nulla accettati- nell’Italia del dopoguerra.

Una manifestazione, sotto le bandiere tricolori, che vuole ricordare l’orrore che si è consumato durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra ai danni della popolazione italiana dell’Istria e della Dalmazia. Una pagina nera, anzi, rosso sangue che, per troppo tempo è stata nascosta, quasi fosse il ventre buio di una foiba. Perché è proprio in queste cavità carsiche che trovarono la morte più di 15.000 cittadini italiani, vittime di un’odiosa pulizia etnica perpetrata dai partigiani comunisti titini. Una tragedia accompagnata dal drammatico esodo di oltre 350.000 istriani, dalmati e giuliani che dovettero abbandonare le loro case per vivere come profughi- non per nulla accettati- nell’Italia del dopoguerra.

Per troppi anni sono stati coperti coloro che avevano delle dirette responsabilità, dai partigiani titini a quelli italiani che operavano nel nord est italiano, fino ad arrivare al Partito Comunista. Far calare il silenzio su questa vicenda, vietato parlare dell’orrore e del genocidio perpetrato ai danni degli italiani.

Ancora oggi si segnalano in tutta Italia vergognosi tentativi volti a negare l’esistenza delle Foibe, si pensa al convegno- organizzato dall’Anpi di Parma- dal titolo: ” La Foiba di Basovizza: un falso storico” con la proiezione di un’inquietante documentario, “Norma Cossetto: un caso tutt’altro che chiaro”. L’incredibile decisione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, di concedere all’Anpi di raccontare agli studenti delle scuole di secondo grado romane il rapporto Italia e Jugoslavia nella seconda guerra mondiale. Una scelta del tutto illogica e offensiva.

Di fronte a tutti questi tentativi di oltraggio e negazione della nostra memoria, e con l’obiettivo di diffondere e tramandare- sopratutto alle nuove generazioni- questa pagina di storia, a Catanzaro si è costituito il comitato “Norma Cossetto”.

Norma era una giovane ragazza di 23 anni nata a Visinada- vicino a Pola- che si stava laureando in geografia all’università di Padova. Una giovane emancipata, ottimista e piena di vita, con un’unica colpa: essere un’italiana nata in Istria. E così, nella confusione post armistizio, Norma diviene suo malgrado protagonista di una pagina nera della storia: arrestata per essere interrogata, viene stuprata da diciassette partigiani di Tito e infine gettata nella Foiba di Surani.

Non è un mero atto di ricordo ma riscoperta delle nostre radici e della nostra identità.
La verità non può essere infoibata. Catanzaro non dimentica.

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