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Cosa vi aspettate dal futuro Governatore? La parola ai sindaci

elezioni

di Antonia Opipari – Mancano poco più di dieci di’ alla fatidica data del 26 gennaio, giorno in cui si determinerà chi, tra Carlo Tansi, Jole Santelli, Pippo Callipo e Francesco Aiello si prenderà l’onere e l’onore di governare la Calabria. In questi giorni di paroloni se ne stanno dicendo, scrivendo e leggendo tanti senza considerare che, a fare i conti quotidianamente con le problematiche, quelle vere dei territori piccoli o grandi che siano, sono i sindaci a cui forse varrebbe la pena di chiedere: cosa vi aspettate dal futuro presidente di questa regione (chiunque esso sia, intendiamoci!)?

Ad Amedeo Mormile, primo cittadino di Soveria Simeri (Cz), piacerebbe che il nuovo governatore facesse molta più attenzione ai bisogni dei comuni della fascia ionica catanzarese ed alle municipalità più in generale, in quanto esse «rappresentano il naturale sunto istituzionale dell’Italia intera» ha detto. «Il prossimo presidente – ha continuato – non potrà prescindere dal tenere in considerazione i comuni e, per far questo, dovrà stringere e mantenere i rapporti con noi sindaci, con i quali dovrà lavorare in sinergia per far fronte alle istanze dei calabresi. Tutti. Perché siamo noi l’interfaccia con i cittadini. Solo così si potrà sperare in una Calabria diversa… al contrario bivaccheremo, gestendo l’ordinario e non andando mai da nessuna parte».

Per Raffaele Mercurio, sindaco di Cropani (Cz) «Ammodernamento ss. 106, strada ferrata ed aeroporto devono essere i concetti chiave su cui puntare per far decollare il turismo, soprattutto da noi. Qualcosa in passato è stato fatto ma è stato fatto male e, mi riferisco in particolare al bando per la valorizzazione dei borghi che in quest’ultima amministrazione regionale è stato gestito in maniera del tutto catastrofica: bisognerebbe finanziare i progetti per l’intero importo, com’era stato formulato il bando originario e non elargire un misero trenta percento che non ti permette di realizzare niente. Ecco perché è tutto bloccato!». Ad esempio.

«Il nuovo presidente della regione Calabria, che mi auguro sia Pippo Callipo, credo debba puntare molto sullo sviluppo delle aree interne». A dichiararlo è Domenico Gallelli, primo cittadino di Zagarise (Cz) e candidato, a sua volta, nella lista dei Democratici Progressisti con Callipo (ecco il perché dell’augurio!).  Secondo Gallelli: «Dopo le risorse destinate dall’attuale governo regionale sulla valorizzazione dei borghi della Calabria, occorre incentivare i giovani ad avviare attività artigianali, agricole ed imprenditoriali nei nostri comuni, non attraverso logiche assistenziali ma tramite una fiscalità agevolata che consenta a chi decide di intraprendere di non vedersi soffocato sul nascere da una tassazione troppo elevata rispetto all’offerta che deriva dal territorio. Bisogna interrompere la ripartenza dell’emigrazione delle famiglie e dei giovani ormai verso città Europee, neanche verso il nord Italia, ed in questo rendere attrattivi e vivibili i borghi calabresi che rappresentano la specificità su cui puntare per rendere competitiva la Calabria sia dal punto di vista turistico che produttivo, perché la Calabria non può permettersi di tornare indietro».

E comunque l’aria che si respira in periodo elettorale è sempre bella che frizzantina, soprattutto in Calabria dove ora… forse solo ora, «eppur si muove» si potrebbe pensare. Poi chissà.

© Riproduzione riservata.

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