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Cosenza, intensificati servizi di prevenzione e repressione contro la criminalità

Continua l’intensificazione dei servizi di prevenzione nella città ed in provincia, fortemente voluta dal Questore di Cosenza, D.ssa Giovanna Petrocca.

Sabato 19 ottobre 2019, nel corso di specifici servizi disposti dal Sig. Questore di Cosenza, finalizzati alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale del Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano ha tratto in arresto A.E., di anni 32, e E.C., di anni 35, entrambi di nazionalità nigeriana, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio del tipo marijuana.

Nello specifico tra le ore 19.00 e le ore 20.00 del 19.10.2019, presso l’abitazione di due cittadini extracomunitari ubicata in area urbana di Rossano a seguito di attività investigativa e di osservazione, si notava un via vai di ragazzi che entravano nella stessa per poi riuscirne dopo pochi istanti. Non potendo verificare la cessione dello stupefacente, il personale si avvicinava ad una finestra dell’abitazione e notava i due cittadini extracomunitari intenti a confezionare sostanza stupefacente, pertanto decideva di irrompere all’interno dell’abitazione, forzando la porta d’ingresso, rinvenendo 11 dosi di marijuana già confezionata in buste di cellophane del peso di circa 1,6 grammi ciascuna, un bilancino di precisione con residui di sostanza stupefacente, un  pezzo di sostanza stupefacente del peso di 50 grammi circa, banconote di piccolo taglio per un valore di 70 euro, ed all’interno della spazzatura rinveniva un altro involucro di cellophane contenente circa 60 grammi di marijuana.

In considerazione della gravità del fatto e la commissione del reato particolarmente allarmante, desunto anche dalla vicinanza di una scuola dell’infanzia  in prossimità del luogo scelto dai due per lo spaccio della sostanza stupefacente, i due venivano tratti in arresto per il reato contestato.

Di quanto sopra, veniva notiziato il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Castrovillari il quale disponeva che i due cittadini extracomunitari venissero tradotti presso la Casa Circondariale di Castrovillari a disposizione dell’A.G. procedente. Nel corso del servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere, personale del Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano ha tratto in arresto M.D. di anni 33 e B.R. di anni 44, in flagranza del reato di furto aggravato in concorso.

Nello specifico verso le ore 21.00, del 20 c.m. un equipaggio di “Volante” incrociava l’autovettura Fiat 600 con il cofano posteriore semiaperto dal quale fuoriuscivano alcuni infissi in alluminio. Il personale procedeva a fermare l’autovettura e gli occupanti, alla specifica richiesta di giustificare la provenienza degli infissi trasportati, dapprima si contraddicevano, e in un secondo momento ammettevano di aver trafugato il materiale edile in una proprietà ubicata in questo Centro.

Successivamente, presso questi Uffici, veniva contattata l’azienda che, riconoscendo il materiale edile appena trafugato, formalizzava la denuncia. Alla luce di tutti gli elementi di reità raccolti, il personale procedeva all’arresto dei due per il reato di Furto aggravato in concorso.

Il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Castrovillari, notiziato, disponeva la custodia cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni a disposizione dell’A.G. procedente.

Domenica 20 ottobre 2019, in questa Via Palatucci, personale della Squadra Volante, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, ha tratto in arresto in flagranza di reato, R.M.C., di anni 54, per il reato di evasione dai domiciliari. L’A.G. informata, ne disponeva la ri-sottoposizione alla misura in attesa di processo per direttissima.

Il 20 ottobre 2019, personale del Commissariato di P.S. di Paola ha proceduto alla notifica di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, ordine di Esecuzione per la carcerazione a R.G. di anni 39. Il personale operante è intervenuto presso una struttura ricettiva del tirreno, a seguito di un allert sul servizio telematico degli alloggiati che ne segnalava la presenza.

Dopo gli opportuni accertamenti si procedeva alla notifica del citato provvedimento di condanna a sentenza definitiva ad anni 2 di reclusione per ricettazione e con sentenza definitiva a reclusione di 4 mesi per resistenza a Pubblico Ufficiale.

© Riproduzione riservata.

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