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Cosenza, locali notturni e la movida ‘agitano’ Palazzo dei Bruzi

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di Francesco Cangemi – La ripresa delle attività serali dei locali nella fase 3 dell’emergenza Coronavirus anima il dibattito nella città di Cosenza.

Un tema riguarda il dietrofront sugli spazi concessi agli esercenti di piazza Bilotti orfani del grande “pavimento” sequestrato mentre l’altra questione rovente, soprattutto sui social, riguarda gli assembramenti in alcuni locali del centro che vengono fotografati e messi in giro con ogni modalità di condivisione.

Questa mattina, almeno leggendo ciò che scrive sul proprio profilo Facebook, il consigliere comunale Marco Ambrogio andrà a Palazzo dei Bruzi a chiedere conto del pasticcio capitato ai gestori dei locali della ristorazione presenti su piazza Bilotti. Per capire la vicenda bisogna fare un passo indietro a sabato sera quando gli esercenti hanno occupato una parte della carreggiata con i loro tavolini.

I titolari dei locali non hanno messo in scena una protesta, anzi, si sono ritrovati con transenne a delimitare la loro nuova zona di suolo pubblico così come, giorni prima, aveva annunciato il sindaco Mario Occhiuto. C’è un piccolo “inconveniente” però che va registrato.

Nonostante ci fossero le transenne a delimitare gli spazi con tanto di segnalazioni provenienti dal Comune, nonostante il traffico sia stato deviato per evitare il passaggio  delle auto su quella corsia, i vigili urbani sono arrivati per far sgomberare tutto. Il motivo?

Non esiste nessuna ordinanza comunale che abbia autorizzato l’occupazione del suolo pubblico con relativa chiusura della carreggiata in direzione nord dalle ore 19 all’una.

IL POST DI AMBROGIO

Secondo quanto scritto ieri sul suo profilo Facebook il consigliere comunale Marco Ambrogio, accusato spesso di essere “troppo tenero” nei confronti della giunta Occhiuto pur facendo parte dell’opposizione, oggi presenterà «una interrogazione all’assessore alle Attività Produttive per capire come siano andate le cose e chi ripagherà i danni a quei commercianti».

«Quello che è accaduto ieri sera – scrive ancora Marco Ambrogio riferendosi a sabato – non può accadere in una città all’avanguardia ed europea come Cosenza. Dare l’ok ai commercianti per allestire tavoli e sedie per poter servire i propri clienti salvo poi sgomberare tutto e tutti».

Solitamente sempre molto attivo sui social, dal sindaco Mario Occhiuto, nella giornata del 7 giugno quarto anniversario della sua seconda elezione, non arriva nessuna reazione alla vicenda. Se ne saprà qualcosa in più oggi? Staremo a vedere.

Gli assembramenti fuori dai locali

C’è un’altra questione che anima il dibattito e la vita dei locali notturni di Cosenza al tempo del Coronavirus: gli assembramenti e le poche misure di sicurezza adottate dai clienti.

Sui social impazzano, da giorni, alcune immagini che ritraggono diversi locali del centro troppo pieni di clienti e tutti molto vicini fra loro.

Il dibattito Facebook divide chi sostiene che la normalità ormai sia tornata fra noi e chi fa notare che se  regole ci sono vanno rispettate.

Su un unico punto però le due fazioni si trovano d’accordo: tutti gli operatori dei locali della ristorazione e del divertimento si sentono troppo soli in questa fase 3.

Non è la prima volta che, a causa delle indecisioni istituzionali, si trovano ad avere problemi su problemi.

© Riproduzione riservata.

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