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Cosenza, multata per aver deposto corona di fiori in Largo Partigiani

Multata Iannuzzi

Porta i fiori ai partigiani e viene multata. È successo a Cosenza alla presidente dell’Anpi Maria Pia Iannuzzi per aver deposto una corona di fiori a Largo dei Partigiani il 25 aprile.

Una multa giunta per il mancato rispetto delle norme anti Coronavirus nonostante un gesto compiuto durante le celebrazioni per il 75esimo anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo.

La Iannuzzi munita di mascherina e guanti ha portato, come ogni anno, una corona di fiori nel luogo dedicato ai partigiani cosentini proprio davanti alla galleria nazionale di Palazzo Arnone che un tempo era il carcere dove era detenuto Paolo Cappello insieme ad altri antifascisti bruzi.

Insieme a lei, racconta l’Anpi di Cosenza, si era recata una piccola delegazione delle associazioni cittadine. Una foto apparsa sul sito dell’Associazione nazionale partigiani mostra come la Iannuzzi abbia mantenuto tutte le norme di distanziamento sociale previste dal decreto del Governo.

Ma questo non è bastato a “salvare” la presidente Iannuzzi dalla multa arrivata.

Motivi ed entità della sanzione

La sanzione arrivata dalla Questura di Cosenza, di 400 euro, recita che Maria Pia Iannuzzi “Violava le prescrizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico Covid-19 lasciando la propria abitazione senza giustificato motivo, non ricorrendo i casi previsti dal D.L. 19/2020 e partecipando ad assembramento e manifestazione in luogo pubblico, composta da 18 persone alle ore 14.57 del 25.4.2020 in Largo dei Partigiani di Cosenza (come da foto pubblicata sul profilo di “Prendocasa)”.

Prendocasa, insieme alla Terra di Piero, al collettivo Femin, ai ragazzi di Cosenza Vecchia e Anni Ottanta, a Soccorso Speranza e Sparrow ha distribuito pasti gratuiti ai bisognosi di tutta l’area urbana durante i giorni dell’emergenza Coronavirus.

Le reazioni

Il direttivo provinciale dell’Anpi è su tutte le furie e rivolge un appello contro la sanzione giunta alla Iannuzzi. “Ci sentiamo di rivolgere al Prefetto di Cosenza, dott.ssa Cinzia Guercio – Scrive la sezione cosentina – un appello affinché cancelli tale grave atto sanzionatorio nei confronti della nostra rappresentante e dunque di tutte e tutti noi.

Depositare dei fiori in memoria di uomini e donne cadute e caduti nell’atto di liberarci dal nazifascismo è per noi un necessario, un irrinunciabile esercizio di memoria. L’atto di sanzionarlo (pur in presenza di precise indicazioni governative) non è degno di un paese democratico”.

L’Anpi ritiene che “questo provvedimento preso dalla Questura di Cosenza” sia “ingiusto e incoerente, soprattutto in considerazione della nota diramata dalla Presidenza del Consiglio in merito alla regolamentazione delle celebrazioni del 25 Aprile al tempo del Covid:

Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno quindi partecipare alle celebrazioni per il 75esimo anniversario della Liberazione, naturalmente in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza”.

© Riproduzione riservata.

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