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Cosenza, scopre di aver avuto il Coronavirus grazie al test in piazza

screening covid

di Francesco Cangemi – Scopre di aver avuto il Coronavirus grazie allo screening volontario.

È accaduto ad un ragazzo cosentino che vive nel Nord Italia tornato in città e che lo ha scoperto soltanto ieri dopo essersi sottoposto allo screening volontario per l’accertamento del contagio da Covid-19 promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la cooperativa sociale Adis Cosenza onlus.

Una dimostrazione del fatto che l’unico vero modo per avere una mappatura reale della diffusione del Coronavirus in Italia è quella di fare accertamenti il più possibile.

Il ragazzo nelle scorse settimane non era stato bene. Ha chiesto più volte, nella regione in cui viveva, di essere sottoposto ad un tampone ma la risposta è sempre stata “no” e il dubbio che potesse essere affetto da Coronavirus è rimasto.

Tornato a Cosenza appena avuta la possibilità, il giovane è stato a casa dove ha effettuato la propria quarantena.

LA DECISIONE DEL TEST

Appena saputo della due giorni organizzata dall’Adis Cosenza onlus, si è recato in piazza XI Settembre per sottoporsi, volontariamente, al test Igg/Igm che ha dimostrato come effettivamente quel malore avuto al nord era Coronavirus.

Ha avuto il Covid-19, nessuno gli ha dato la possibilità di saperlo ma, fortunatamente, è guarito senza avere conseguenze.

Soltanto grazie al test fatto nella sua città natale è riuscito a togliersi il dubbio atroce e ora, saputo che ha sviluppato anticorpi al Coronavirus, potrebbe mettersi a disposizione dei medici che stanno studiando la cura per la pandemia che in Italia ha causato oltre 33mila decessi.

RISULTATI IN UN QUARTO D’ORA

La due giorni cosentina dei test organizzata da Adis, venerdì in piazza dei Bruzi e sabato a piazza XI Settembre, ha visto sottoporsi all’esame 630 persone. La cooperativa effettuerà i test Igg/Igm, che prevede un piccolo prelievo di sangue dal dito e che fornisce il risultato in un quarto d’ora, nel resto della provincia di Cosenza perché tanti sono i Comuni che lo stanno richiedendo.

Questo test sierologico, grazie ad una goccia di sangue, stabilisce se la persona ha prodotto anticorpi e quindi se è entrata in contatto o meno con il Coronavirus con un coefficiente di attendibilità molto alto.

© Riproduzione riservata.

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