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Cosenza, Tangari: “Preoccupati su rischi dissesto Comune”

“Con il Consiglio Comunale andato in archivio le nostre preoccupazioni sul rischio dissesto restano immutate ed anzi ci auguriamo che le argomentazioni con cui l’amministrazione risponderà alle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti possano essere diverse dalle argomentazioni e/o giustificazioni espresse in assise”. E’ quanto afferma il coordinatore di ‘Italia in Comune Cosenza’, Serrafino Tangari.

Restiamo allibiti dal fatto che una prima argomentazione, meglio definita critica mossa alla Corte dei Conti, sia relativa al fatto che solo tramite l’ ormai famosa delibera 66/2019 abbia evidenziato il mancato rispetto degli obiettivi intermedi, impedendo agli uffici competenti di verificare gli eventuali scostamenti e intraprendere le dovute azioni correttive. Crediamo che il primo livello di controllo non può che essere interno all’ente stesso, al settore competente, all’assessore al bilancio e al sindaco che oggi ne detiene la delega. Anche perché già sui livelli delle riscossioni arriva la prima ammissione di non aver raggiunto i livelli previsti; ed è proprio in questo passaggio che si inizia a focalizzare l’attenzione su qualcosa di diverso rispetto a quanto evidenziato nella delibera 66/2019.

Non si sta affermando o contestando che l’ente non abbia aumentato il livello di riscossione, si sta evidenziando che l’ente non ha raggiunto il livello previsto nel piano, livello strettamente correlato al raggiungimento degli obiettivi del documento stesso. Purtroppo nessuno ancora ha spiegato come mai la ricognizione dei debiti fuori bilancio sia ancora in atto, non tenendo conto delle richieste reiterate dell’organo di revisione. A questo va aggiunta la mancata tempestività a fornire con congruo anticipo, come previsto dal regolamento, tutta la documentazione necessaria per permettere ai consiglieri stessi una valutazione serena e non frettolosa, anche in ragione della delicatezza dell’argomento. L’autocritica ed il riconoscimento di un errore non albergano a Palazzo dei Bruzi, pertanto quanto sopra esposto che altro non è che la motivazione dell’assenza di alcuni consiglieri, viene messa da parte per far spazio alle accuse ed alle lezioni di come si debba fare politica e svolgere il proprio ruolo con responsabilità. Benché questa scelta possa essere anche non condivisa, certamente merita rispetto perché è una presa di posizione netta e qui vogliamo anche aggiungere uno scoop, ovvero la politica non si fa solo nell’aula consiliare ma si fa anche in molti altri modi, anche attraverso i social o la stampa che spesso sono stati utilizzati per magnificare i risultati (discutibili) di quest’amministrazione.

Sarebbe più produttivo far in modo che quanto previsto dal regolamento trovi totale applicazione, né tantomeno deve essere posto in secondo piano questo aspetto ed essere utilizzato per colpire chi chiede solo che le regole vengano rispettate. Vogliamo ricordare al sindaco, inoltre, che non esiste lo spartiacque tra bilancio ante 2011 e bilancio post 2011, esiste il bilancio del comune di Cosenza, dunque l’impegno preso non è quello di ricordare periodicamente chi ha prodotto il disavanzo ma di fare tutto ciò che serve affinché il dissesto venga scongiurato; questo significa seguire scrupolosamente il piano redatto e traguardare gli equilibri necessari per il suo rispetto. I conti a tutt’oggi (e da diversi anni ormai) sono sotto la responsabilità del sindaco e della sua squadra, dunque se si è arrivati a far ricorso sul piano bocciato inizialmente dalla corte dei conti, vuol dire che si aveva quantomeno una ragionevole certezza che le cose potessero migliorare. Se oggi la stessa corte evidenzia criticità, questa non può essere additata a quanto fatto in passato ma bensì su quanto fatto dopo l’approvazione del piano”.

Redazione Calabria 7

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