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Cosenza torna al cinema: riapre il Citrigno nel nome di Floyd

negri citrigno

Ritorna il cinema a Cosenza dopo l’emergenza Coronavirus. Riapre, infatti, domani lo storico Cinema Citrigno di via Adige a Cosenza. E riapre con la proiezione in anteprima di un film di Francesco Gallo, “Negri”.

Un film che viene proiettato ad un mese di distanza dalla morte di George Floyd e dalle proteste americane del movimemento del Black lives matter.

Il film in anteprima al cinema Citrigno

Il film di Gallo verrà proiettato domani giovedì 25 giugno, gratuitamente, al cinema Citrigno a partire dalle 20.30. Si entrerà solo ed esclusivamente con la mascherina e solo fino ad esaurimento posti. Racconteranno il film il regista e Claudio Dionesalvi.

Cosa racconta “Negri”?

In occasione del 400esimo anniversario dell’arrivo negli Stati Uniti dei primi schiavi dall’Africa, Francesco Gallo — storico e regista cosentino — ha scritto e diretto un documentario che racconta un secolo di storia afroamericana attraverso le vicende dei più grandi atleti di colore. Da Marshall Taylor a Jesse Owens, da Jackie Robinson a Muhammad Ali, fino a Colin Kaepernick.

Cento anni di sport che hanno contraddistinto la storia degli Stati Uniti, un Paese dove ancora oggi sono annidate le radici di un razzismo difficile da estirpare.

Negli ultimi anni il rapporto tra cinema e storiografia è divenuto sempre più stretto, spingendosi quasi all’identificazione. Per quanto riguarda il nostro secolo, l’audiovisivo ci consente di accedere a fonti assai preziose perché spesso trattano di avvenimenti o personaggi di cui non rimangono tracce scritte ma solo immagini visive. E in questo caso diventano addirittura fonti primarie.

Uno storico, oggi, potrebbe passare quasi come un regista mancato, e d’altra parte alcuni registi cinematografici hanno la possibilità di trasformarsi in storici con la macchina da presa.

Il documentario “Negri – Sport in the Usa” cerca di mostrare allo spettatore la realtà, gli individui e i personaggi, i rapporti sociali e il contesto storico che ruotavano attorno agli eventi narrati per immagini.

Dunque, non solo una descrizione della storia, ma anche la sua interpretazione. E questa (dovuta) interpretazione da storico passa anzitutto attraverso il modo in cui viene raccontata. Poiché la storia è in primo luogo un racconto.

Lo sport negli Stati Uniti

Ebbene, essendo lo sport uno strumento assai utile per comprendere una nazione — oppure, mutatis mutandis, la cultura, l’arte, la società e la storia di una nazione sono utili per comprenderne lo spirito sportivo – l’autore ha cercato di dimostrare che non si può considerarlo estraneo alla storia né, come si è soliti credere qualora non vi si rifletta abbastanza, estraneo al pensiero.

“Negri – Sport in the Usa” è un documentario frutto di una concezione della storia il cui studio possa svariare in un campo di ricerca assai più ampio, utilizzando non solo fonti scritte ma tutto ciò che abbia a che fare con l’uomo e il suo ambiente.

E dunque, anche gli avvenimenti sportivi. Utilizzare immagini, parole, suoni, voci, musiche e, anche, emozioni. Perché la scoperta, l’accessibilità e l’utilizzo di una quantità sempre maggiore di fonti audiovisive, se gli storici sapranno sfruttarle a pieno, può essere una svolta (anzi la svolta) nello studio della storia.

© Riproduzione riservata.

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