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Così può cambiare la sanità: Gdf nelle Asp e stop di un anno a spese per viaggi della speranza

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di Sergio Pelaia – Si discute oggi in Senato l’emendamento al dl fiscale che potrebbe cambiare la gestione della sanità calabrese a partire dal suo vertice. Se Palazzo Madama approverà l’emendamento presentato dai senatori di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, Fulvia Caligiuri e Marco Siclari, che già ha incassato l’ok della Commissione Finanze, il presidente/commissario Roberto Occhiuto potrà contare su una serie di novità che renderebbero meno arduo il compito di cominciare a combattere quella che lui stesso ha definito “la madre di tutte le battaglie”.

40 esperti per il Commissario

Il testo depositato in Senato che verrà discusso oggi prevede, innanzitutto, a fronte dei 25 esperti di cui si è parlato finora, che Agenas venga autorizzata a bandire un concorso, in deroga alle ordinarie procedure di mobilità, per assumere 40 unità di personale non dirigenziale (categoria D), con contratto a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Corte costituzionale. A pagare questo personale sarebbe dunque lo Stato e verrebbe assegnato da gennaio 2022 e fino a dicembre del 2024 alla struttura del commissario con la possibilità, sulla base dei fabbisogni stimati, di operare anche al dipartimento Salute.

Ispettori Gdf nelle Aziende

Ci sono poi le novità che riguardano le Aziende sanitarie e ospedaliere: se passerà l’emendamento dei senatori forzisti calabresi ogni Azienda potrà reclutare 5 unità di personale non dirigenziale, con contratto non superiore a 36 mesi, per supportare le unità operative deputate al controllo, alla liquidazione e al pagamento delle fatture. Dall’entrata in vigore del decreto e fino al dicembre 2024, inoltre, la Guardia di finanza collaborerebbe con le unità operative deputate al monitoraggio del contenzioso con l’impiego di 5 ispettori per ogni Azienda sanitaria e ospedaliera. La stessa Gdf verrebbe autorizzata in deroga ad assumere per questo scopo 45 ispettori quale anticipazione delle facoltà assunzionali del 2025.

Assunzioni e consulenti per la Regione

La Regione Calabria, secondo quanto previsto nell’emendamento, sarebbe poi autorizzata ad assumere, con contratto non superiore a 36 mesi, 1 dirigente e 4 unità di categoria D. Questo personale può essere integrato, come nel primo caso a valere sul bilancio regionale, da un massimo di 5 esperti o consulenti per un limite di spesa massimo complessivo di 500mila euro all’anno fino al 2024.

Stop a spese per migrazione sanitaria e contributo di solidarietà

Se il provvedimento passasse così com’è, inoltre, nel 2022 verrebbe sospesa la compensazione del saldo di mobilità extraregionale, dunque le ingenti somme spese dalla Calabria per l’emigrazione sanitaria sarebbero recuperate dalle altre Regioni a partire dal 2026 e nell’arco dei 5 anni successivi e vi provvederà il Ministero dell’economia e delle finanze. L’emendamento prevede anche per la sanità calabrese un contributo di solidarietà da 60 milioni all’anno per il 2024 e il 2025.

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