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Costanzo replica a Parente: noi siamo rimasti con il popolo

C’è tuttavia una differenza che ci distingue, noi siamo rimasti con il popolo sia in termini di frequentazione che di continuità, mentre altri come Parente per una forma di riscatto inversamente proporzionale ha rotto questa sua relazione con il cosiddetto popolo e, si è distaccato dalle umane miserie ponendosi su un piedistallo talmente alto, da aver perso di vista le esigenze dei tanti, che ormai appaiono troppo distanti dal suo sentire e dalle sue frequentazioni glamour.

Se è così, allora assume il valore della stucchevolezza dovere leggere pagine di vita privata che si vogliono rappresentare come uno spaccato del libro Cuore, alla gente che combatte quotidianamente poco importa. Per come non importa ai cittadini conoscere i blasoni professionali, accademici o altro quando la distanza è talmente abissale da apparire come un marziano irraggiungibile, la cui dose di distacco e di fastidio appare a tutti, soprattutto perché non si ha nemmeno la furbizia di saperla celare. Questo in alcuni ambienti si chiama status, quello che forse nasce dalla consistenza del conto in banca, e mai o quasi mai da una nobiltà di comportamento o di cuore. Questa è la nostra modesta considerazione, di chi vive insieme al popolo e diversamente da altri viene apprezzato e stimato, indipendentemente dalle risorse patrimoniali o dai depositi bancari.
Su tutto questo i nostri titoli o “tituli” non ci sono e, ne siamo oltremodo fieri, convinti di restare campioni di modestia e di relazioni umane…
Siamo e restiamo quei campioni senza tituli, quei “campioni” che però, fu proprio l’on. Claudio Parente, poco dopo la nascita del suo movimento politico a contattarci attraverso un suo esponente istituzionale e fondatore del movimento, per cercare di coinvolgerci con tutti i nostri amici – anche loro senza tituli – nella sua creatura dalle più sfaccettature nell’imminenza delle ultime competizioni comunali. In quel momento era animo dell’on. Parente cercare di mettere le mani sul comune di Catanzaro, consumando uno sgarbo al sindaco Abramo, al suo amico odierno l’on.Tallini ed a quanti facevano riferimento all’ex senatore Aiello ed all’on. Baldo Esposito. Questa è la verità, quella che nel libro Cuore non viene citata, perché in quella sede … ci fu offerto un sostegno omnicomprensivo… O come gli interventi richiesti al sottoscritto per intercedere verso il Presidente della Regione…
Noi, campioni senza tituli e campioni di correttezza, declinammo sia pure ringraziando, in virtù di un impegno politico d’onore già assunto con altri nostri alleati…
Non abbiamo motivo di dire il falso per come non abbiamo nessuna difficoltà a dimostrare che questo è vero. Ulteriore verità che Parente volutamente tralascia è quella che la città di Catanzaro da anni subisce una specie di esproprio di beni pubblici su un progetto del nulla, quello di Corvo-Aranceto, dove nessuno ha voluto ancora chiarire i contorni…”.

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