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Covid-19, Cciaa: le ripercussioni economiche in provincia di Catanzaro

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Daniele Rossi ha coordinato, stamani, la videoconferenza congiunta tra i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle professioni della provincia di Catanzaro. L’incontro, svoltosi per via telematica come da disposizioni governative, è servito a fare il punto sull’impatto sociale ed economico che la diffusione del coronavirus Covid-19 e le contromisure per il contenimento sanitario del contagio messe in atto stanno avendo sul comparto produttivo locale.

«È di tutta evidenza – ha detto Rossi nel suo intervento iniziale – che questa situazione andrà a complicare pesantemente il già fragile equilibrio economico delle aziende e dei cittadini di Catanzaro e provincia: stiamo assistendo ad un considerevole rallentamento del commercio quale conseguenza ahimè inevitabile delle necessarie prescrizioni governative atte ad evitare il contagio da Covid-19. Proprio perché queste misure sono necessarie e non differibili, mi preme avviare un confronto finalizzato a conoscere nel dettaglio le criticità dei vari settori e a mettere in piedi quante più misure di sostegno all’economia locale sia possibile in base alle competenze della Camera di Commercio».

All’appello di Rossi, oltre ai consiglieri camerali rappresentanti delle categorie e degli ordini professionali, hanno risposto anche Confcommercio, Confagricoltura, Cna, Coldiretti, Federalberghi, Legacoop Calabria, Cicas, Confesercenti, CasaConsum, Confindustria, Confartigianato, CIA e il Consiglio distrettuale del Notariato, nonché alcuni rappresentanti di circa cento  tra commercianti e ristoratori del Lametino.

Le criticità dell’intero comparto produttivo emerse dal confronto riguardano tanto il momento attuale quanto la preoccupazione per il futuro e per l’impatto che il virus avrà sull’immagine dei prodotti italiani. Stando ai dati di Federalberghi, infatti, nel solo mese di aprile le attività ricettive calabresi hanno registrato una cancellazione del 70% delle prenotazioni già ricevute. Altrettanto gravi sono le preoccupazioni del settore agrituristico a causa della sospensione delle cerimonie religiose e quindi dei già programmati eventi ad essi connessi.

Tra i documenti giunti a corollario del confronto, Confcommercio ha condiviso i propri 16 punti da sottomettere all’attenzione del Governo nazionale e locale. Tra questi, la moratoria sui mutui, la sospensione delle utenze e delle tasse locali e dei premi assicurativi, al pari di quanto già avvenuto in passato per eventi sismici o cataclismi. Da Confindustria, oltre alla condivisione delle proposte di Confcommercio, alcune già parzialmente incluse nell’addendum 2020 all’accordo per il credito dello scorso anno, anche la richiesta di incentivi specifici a sostenere un maggior ricorso allo smart working tra le aziende locali, una misura che permettere di gestire più facilmente i dettami normativi contro la diffusione del virus pur senza rallentare la produttività delle imprese.

Tutte le proposte sono state raccolte dal presidente Rossi e saranno oggetto di valutazione per comprendere quali di esse potranno essere sostenute direttamente dalla Camera di Commercio di Catanzaro, ad esempio attraverso una rimodulazione dell’accordo con i Cofidi già in essere o la creazione di apposite campagne di comunicazione a emergenza conclusa, e quali dovranno essere sostenute attraverso un’azione di raccordo con le istituzioni locali e nazionali: «Sebbene la preoccupazione per il momento complicato che imprese, agricoltori e professionisti si trovano ad affrontare, sono felice che da questa riunione sia emerso il chiaro e forte intento di collaborare in maniera seria e concreta affinché gli effetti dell’emergenza sanitaria sul comparto economico siano mitigati e dalla crisi si possa uscire rapidamente», ha concluso Rossi.

Redazione Calabria 7

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