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Covid, i dati della settimana: +11,9% di nuovi casi, ma calano ricoveri e decessi (GRAFICI)

test rapidi covid

di Luca Fusaro* – Il monitoraggio della settimana 9-15 ottobre (dati aggiornati alle 17 di ieri) rileva un aumento dei nuovi casi (+11,9%), ma una riduzione degli ospedalizzati (-14,5%): -19% di pazienti ricoverati in area medica, +50% nelle terapie intensive. I posti letto occupati in area medica sono il 9,7%, in terapia intensiva il 6,9%. Decessi -60% e tasso di positività da 3,6% a 3,7%. Hanno ricevuto almeno una dose di vaccino il 79,3% degli over 12 e l’85,6% degli over 50.

Il trend dei nuovi casi è in crescita: 810 i contagi segnalati (+11,9%).

Diminuiscono gli attualmente positivi da 3.105 a 2.844 (-8,4%). Dal picco del 2 maggio si è passati da 15.225 a 2.844 (-81,3%).

Il 96,3% dei casi attivi è in isolamento domiciliare (n. 2.738), il 3,3% ricoverato con sintomi (n. 94), lo 0,4% in terapia intensiva (n. 12).

Si registrano 18 ospedalizzati in meno (-22 i ricoverati con sintomi, +4 pazienti in terapia intensiva). In dettaglio, dal picco del 26 aprile, i posti letto occupati in area medica sono scesi da 482 a 94 (-80,5%), mentre quelli in terapia intensiva, dal picco del 17 aprile, da 50 a 12 (-76%). Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 2 maggio, sono calate da 14.743 a 2.738 (-81,4%).

Il numero dei decessi scende da 15 a 6 (-60%).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • nuovi casi settimanali: da 724 a 810 (+11,9%);
  • casi attualmente positivi: da 3.105 a 2.844 (-8,4%);
  • persone in isolamento domiciliare: da 2.981 a 2.738 (-8,2%);
  • decessi: da 15 a 6 (-60%);
  • ospedalizzati: da 124 a 106 (-14,5%);
  • ricoveri in terapia intensiva: da 8 a 12 (+50%);
  • pazienti ricoverati con sintomi: da 116 a 94 (-19%).

Incidenza settimanale per 100.000 abitanti e occupazione posti letto COVID

L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti sale da 39 a 43. I posti letto occupati in area medica sono il 9,7% (94 su 966), in terapia intensiva il 6,9% (12 su 174).

Col decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 pubblicato in GU n. 175 del 23-7-2021 cambiano i parametri. Si resta in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. In caso di contagi settimanali tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% o che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%. Se i due parametri sono entrambi superati si passa in fascia gialla. Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%. Scatta l’arancione se entrambi i parametri sono superati. La zona rossa è attivata nei territori dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100mila e si verificano entrambe queste condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera il 40% e quello in terapia intensiva supera il 30%.

Testing e tasso di positività

Il numero dei tamponi settimanali passa da 19.965 a 21.612 (+8,2%), in media 3.087 al giorno.

Il tasso di positività è un indicatore della diffusione di una epidemia. Viene definito come il rapporto tra il numero di positivi rispetto ai tamponi effettuati. Un’altra possibile definizione considera i “casi testati” al posto dei tamponi. La ragione di questa definizione alternativa è dovuta al fatto che il numero di tamponi include anche quelli di controllo effettuati per accertare la guarigione di un soggetto positivo.

Il tasso di positività, calcolato sui tamponi, passa da 3,6% a 3,7%.

L’aumento dei contagi da 724 a 810 (+11,9%) dipende in parte dalla crescita dell’attività di testing (+8,2% di tamponi) e in parte dalla maggiore circolazione del virus, infatti il tasso di positività passa da 3,6% a 3,7%.

Vaccini

Nota metodologica: nel calcolo delle percentuali dei vaccinati utilizzo come dato non l’intera popolazione regionale ma la platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni che secondo i dati provvisori dell’Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio 2021 è pari a 1.687.814.

Al 15 ottobre (aggiornamento ore 17:10) il 4,2% della popolazione over 12 è in attesa della 2ᵃ dose (n. 70.954), il 75,1% ha completato il ciclo vaccinale (n. 1.267.503), il 20,7% non ha ricevuto alcuna dose (n. 349.357), il 79,3% ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 1.338.457).

Gli over 50 che hanno completato il ciclo vaccinale sono 696.275 su 838.685 (83%), 717.926 hanno ricevuto almeno una dose (85,6%), 21.651 sono in attesa della 2ᵃ dose (2,6%), 120.759 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (14,4%).

Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età.

 

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