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Covid, il commissario Procopio: “Al Pugliese-Ciaccio livelli elevati di sicurezza”

di Bruno Mirante – “Ho trovato un’azienda abbastanza in salute soprattutto per ciò che concerne l’offerta sanitaria, sia per quanto riguarda il presidio del “Pugliese” che il “Ciaccio-De Lellis” dove si trova il dipartimento di oncoematologia”. Ad una settimana dal suo insediamento alla guida dell’azienda ospedaliera del capoluogo di regione, dove è stato voluto dal commissario ad acta per il Piano di rientro Guido Longo, il nuovo commissario straordinario del “Pugliese-Ciaccio” Francesco Procopio è alle prese con riunioni e sopralluoghi utili ad avere nel più breve tempo possibile un quadro completo della realtà aziendale dell’unico Hub dell’area centrale della Calabria. L’emergenza sanitaria incombe, e negli ultimi giorni la problematica della saturazione dei reparti Covid (sia al Pugliese che al Policlinico di Catanzaro) si è acuita nei numeri per gli effetti di alcuni focolai di infezione che si sono sviluppati in alcuni comuni delle province di Catanzaro e di Vibo.

“Lavoro importante nella gestione della pandemia”

“Al Pugliese – Ciaccio”  – rileva il neo commissario –  è stato fatto un lavoro importante per quanto riguarda la gestione della pandemia. Nello stesso tempo ho riscontrato – afferma –  la voglia, da parte di tutto il personale sanitario, di non “rallentare” o di non ridurre di molto le attività a causa dell’emergenza sanitaria. C’è la volontà di mantenere dei livelli elevati sia di assistenza che di produzione e di prestazioni sanitarie erogate. C’è la volontà di andare avanti nonostante il Covid”.

“Il Pugliese – secondo Procopio –  ha fatto molto di più anche rispetto a quanto previsto dal Piano Covid redatto dell’ex commissario ad acta Saverio Cotticelli: l’ospedale ha destinato 36 posti letto di Malattie infettive interamente al Covid, ha aperto altri 11 posti letto sempre di Covid nel reparto di Medicina generale e se dovesse peggiorare la situazione stiamo lavorando per aggiungere altri posti letto. Questo per dare una risposta a tutti i pazienti dell’area centrale della Calabria che, anche a causa dello scarso filtro che stanno facendo gli ospedali spoke o comunque destinati alla gestione di pazienti Covid nelle altre province, si riversano sul presidio di Catanzaro. Mentre inoltre è stata aperta una Terapia intensiva interamente dedicata al Covid con 16 posti letto, attualmente non c’è una grande pressione, i pazienti oscillano in una media di 5 unità, ma in caso di emergenza sono immediatamente attivabili altri 6 posti letto”.

“I percorsi Covid garantiscono livelli elevati di sicurezza”

“Il Pugliese, inoltre,  – rileva Procopio  – è dotato di percorsi Covid free fondamentali per ciò che concerne l’arrivo e la gestione del paziente, per mettere in sicurezza il resto dell’ospedale al fine di scongiurare quel decremento delle prestazioni sanitarie che è figlio di un timore diffuso tra i cittadini di recarsi in ospedale a causa della pandemia, ma tengo a sottolineare che il Pugliese è un Hub di secondo livello a cui deve essere consentito di proseguire nei livelli elevati di assistenza. La gente deve capire che bisogna arrivare in ospedale nei tempi corretti, penso ai malati oncologici per i quali la tempistica è fondamentale, ma non solo”.

Estesa la platea per le vaccinazioni

“A ciò va aggiunto – prosegue il commissario –  che abbiamo terminato la prima fase di vaccinazione di tutto il personale sanitario che ha aderito (circa l’85%, ndr), appena sarà terminata anche la fase del richiamo, il paziente che si recherà la Pugliese si troverà in un ambiente assolutamente protetto. Nel Piano regionale vaccinale, inoltre, siamo stati inseriti come Centro vaccinale il ché significa che la platea di coloro cui sarà somministrato il siero – in una logica di sistema  – è stata estesa a tutte quelle figure professionali che gravitano sull’azienda sanitaria: dai medici di medicina generale, ai veterinari, agli informatori farmaceutici e ai collaboratori esterni. Gestiremo la seconda fase – assicura Procopio – disponendo di un calendario vaccinale e di un sistema di prenotazione on line al quel sarà affiancato un ferreo controllo per evitare che venga vaccinato chi, in questa fase, non ne ha diritto”.

Atto aziendale, si riparte dal lavoro di Zuccatelli

Entro 90 giorni il commissario è chiamato a redigere l’Atto aziendale e ad approvare i bilanci degli esercizi non conclusi che per il Pugliese si riferiscono solo all’anno 2020. “L’atto aziendale – rileva Procopio –  era già stato adottato dal mio predecessore (Giuseppe Zuccatelli, ndr) e sottoposto alla Regione quasi alla fine del suo mandato, ma probabilmente a causa dei tempi ristretti dovuti alla pandemia, non erano stati compiuti tutti quei passaggi che io ritengo fondamentali per l’adozione dello strumento programmatico. Io intendo ripartire da lì, ma lo voglio condividere e ridiscutere con tutti gli attori istituzionali per arrivare alla massima condivisione di obiettivi e programmi”.

 

 

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