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Covid, la Calabria passa ufficialmente in zona gialla: cosa cambia da lunedì

zona gialla

Cinque regioni in fascia arancione, tutte le altre in zona gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 1 febbraio.

Sono in area arancione Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano, mentre tutte le altre regioni guadagnano un colore migliore. La Calabria, dove l’Rt è sceso a 0,82, è a rischio basso e ritorna dunque in zona gialla dopo tre settimane.

Coprifuoco, spostamenti e autocertificazione

Un importante capitolo che distingue la zona gialla dalle altre due è quello degli spostamenti: tra queste regioni sono consentiti sempre gli spostamenti dei cittadini fino alle 22. Dopo quest’orario, sarà necessario munirsi di autocertificazione per potersi spostare anche all’interno del proprio Comune. Ci si può spostare tra regioni? No, fino al 15 febbraio, stando alle regole del nuovo decreto in vigore dal 16 gennaio.

Spostamenti verso le seconde case fuori regione

Ci si può spostare per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. L’importante è poter giustificare di avere il titolo per andare in quell’abitazione, verrà chiesto di compilare l’autocertificazione. La casa può essere di proprietà o in affitto, ma con un contratto stipulato prima del 15 gennaio. L’abitazione non deve essere abitata da altre persone non conviventi.

Ricongiungimenti e ritorno alla residenza

Sono previsti i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione. Nello specifico la terza rappresenta il luogo dove si vive abitualmente. Il ritorno alla residenza è sempre consentito. Tutto a prescindere dal colore della regione.

Ristoranti e bar aperti fino alle 18

Per quanto riguarda l’attività di bar e ristoranti nelle regioni gialle, potrà proseguire fino alle 18, anche la domenica. Si può quindi pranzare al ristorante, mentre il servizio di asporto è disponibile fino alle 22. Non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio, si legge nella Faq, ma essa “deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti”. Il dpcm di gennaio ha introdotto regole più stringenti per l’asporto: i bar non potranno più effettuare questo servizio dopo le 18.

Riaprono i musei nei giorni feriali

In zona gialla riaprono i musei, ma solo nei giorni feriali, quindi dal lunedì al venerdì: è quanto stabilito dal nuovo dpcm in vigore dal 16 gennaio.

Parrucchieri e barbieri aperti

Parrucchieri e barbieri non subiranno alcuno stop, nemmeno nelle zone rosse, trattandosi di attività che lavorano solo per appuntamento e nel rispetto di specifici protocolli. Nelle zone gialle quindi continueranno a funzionare normalmente.

Restano aperti i negozi, stretta sui centri commerciali

Chiudono invece per tutti i centri commerciali nei festivi e pre festivi, dunque per i week end, perché considerate zone in cui c’è un alto rischio di assembramento; ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole che si trovano al loro interno. Chiudono invece in tutto il territorio nazionale corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie. Tutti gli altri negozi restano aperti, nel rispetto delle norme anti Covid vigenti. Si fermano anche i musei e le mostre, e la capienza consentita sui mezzi pubblici è stata portata dall’80% al 50%.

Didattica a distanza

Il Dpcm del 14 gennaio prevede lo svolgimento delle lezioni in presenza nelle scuole superiori da un minimo del 50 a un massimo del 75 per cento. Tuttavia, nelle scorse ore il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha annunciato l’adozione di una nuova ordinanza che potrebbe cambiare la situazione (LEGGI QUI).

 

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