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Covid, le Asp dell’area centrale della Calabria fanno rete per alleggerire il “Pugliese”

di Bruno Mirante – Nasce la cabina di regia dell’area centrale della Calabria per affrontare la seconda ondata di Coronavirus.  È quanto è stato deciso nella riunione che si è svolta ieri pomeriggio nella sede amministrativa dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. I termini dell’accordo siglato anche alla presenza del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo sono stati illustrati dal primo cittadino nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo De Nobili. “Abbiamo cercato di fare rete con le tre Asp dell’area centrale della Calabria (Catanzaro, Vibo e Crotone) per definire l’utilizzo di posti letto per pazienti Covid, terapie intensive e sub intensive. Abbiamo trovato la quadra, c’è stata anche la disponibilità dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo valentia e di quello di Tropea”.

Tramonta l’ipotesi Villa Bianca

E Villa Bianca? “Ci vorrà del tempo per fare i lavori , non potevamo aspettare Villa Bianca anche se c’è sempre quel famoso progetto di Casa della Salute che vorremmo realizzare in quel sito per alleggerire la pressione sul “Pugliese-Ciaccio”. Stiamo cercando di utilizzare, invece, tutti i posti disponibili nei vari spedali dell’area centrale della Calabria”.

I posti letto recuperati negli ospedali dell’area centrale

L’ospedale di Vibo Valentia renderà disponibili 36 posti letto Covid, 2 di sub intensiva e 8 di terapia intensiva, quello di Tropea 22 posti attrezzabili all’occorrenza anche come sub intensiva, l’ospedale di Lamezia Terme 30 posti letto di cui 6 di sub intensiva e quello di Crotone 43 di cui 3 di intensiva. Posti letto che si andranno ad aggiungere alla dotazione del “Pugliese-Ciaccio” e del Policlinico “Mater Domini”: l’azienda ospedaliera al momento dispone di 56 posti letto Covid di cui 46 di sub intensiva oltre a 22 di sub intensiva, il policlinico universitario dispone di 36 posti letto di cui 10 di sub intensiva e 6 di intensiva.

Tamponi, via libera ai laboratori privati

Il sindaco ha, inoltre, annunciato la predisposizione di una ordinanza regionale che accredita otto laboratori privati in tutta la Calabria a processare i tamponi per alleggerire gli ospedali e in particolare il “Pugliese- Ciaccio”.

“Manca una cabina di regia regionale”

Una cabina di regia a livello regionale è indispensabile  – ha affermato Abramo. Alcuni settori del comparto sanitario non si parlano e questa non è cosa bella. Appena sarà nominato il nuovo commissario ad acta la prima cosa che dovrà fare – secondo il sindaco – è quella di istituire un tavolo permanente per affrontare al meglio le problematiche relative alla diffusione del Covid. Tutto ciò vale anche per la questione tamponi. “Ancora oggi – ha detto il sindaco – arrivano al “Pugliese” tamponi da processare da Vibo, da Crotone e da Cosenza, non è una cosa giusta perché tutto ciò ha avuto delle conseguenze sulle scuole catanzaresi che hanno dovuto chiudere perché l’Asp non era in grado di comunicare tempestivamente i risultati dei test. Giorno 30 riapriremo le scuole e prenderanno servizio 21 infermieri che hanno aderito alla chiamata dell’Asp, verranno distribuiti all’interno del sistema scolastico e proprio qualche minuto fa ho chiesto alla Protezione Civile la fornitura dei 10mila tamponi veloci, perché comunque ci aiutano a fare uno screening nella scuole”.

“Non è facile trovare un nuovo commissario”

Non è facile trovare un nuovo commissario, considerato anche che abbiamo chiesto nel Decreto Calabria di ridurre a 12 mesi il tempo di durata del commissariamento. Non è facile che qualcuno accetti un incarico di soli 12 mesi e poi comunque occorre grande competenza perché le problematiche sono tante. Sulla vicenda che mi vede impegnato in questo momento a discutere solo di emergenza covid,  – ha aggiunto Abramo – dico con sincerità che non mi basta perché voglio controllare cosa avverrà durante la conversione in legge del Decreto Calabria, voglio capire che cosa proporranno in merito i parlamentari calabresi e poi capire come muoverci per il futuro perché la vicenda della distribuzione dei fondi statali, considerato che vi è stata una relazione della Ragioneria generale dello Sato, a me non va giù: non avere 400 milioni all’anno nel sistema sanitario calabrese – ha spiegato il sindaco di Catanzaro – significa farlo affossare definitivamente, è vergognoso perché abbiamo 100mila patologie in più. Su questi temi si nicchia tantissimo. Il premier Conte ha capito che questo fatto di partire dalla spesa storica penalizza il Sud. È una questione che si è consumata nel tempo, forse siamo stati troppo leggeri, è stata leggera la deputazione parlamentare a non puntare i piedi. Bisogna fare una battaglia, non possiamo stare più zitti, altrimenti – ha concluso Abramo -la regione non la cambieremo mai”.

Mancata integrazione tra i due ospedali, Abramo: “Vergognoso”

“È una questione che ho posto anche al presidente Conte: è vergognoso che dopo 20 anni non riusciamo a fare l’integrazione tra l’ospedale e l’Università”  – ha affermato Abramo a margine di una conferenza stampa sulla sanità, con riferimento alla mancata integrazione tra l’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” e l’azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” del capoluogo: l’integrazione era stata prevista da una legge regionale impugnata però alcuni mesi fa dal governo davanti la Corte costituzionale. “Non solo – ha aggiunto Abramo – non riusciamo a sbloccare i finanziamenti dell’articolo 20 ma soprattutto non riusciamo a dare un servizio migliore di quanto già sta dando l’ospedale ‘Pugliese’, perché con 700 posti avremmo l’ospedale più grande della Calabria e con una qualità che è già sotto gli occhi di tutti. C’è anche un problema di disparità nei trasferimenti nelle singole Asp della Calabria, perché non si deve considerare solo il numero della popolazione ma – ha rilevato il sindaco di Catanzaro – anche il numero dei accessi e dei ricoveri: se trasferisci dei fondi perché comunque come numero di abitanti devi averli necessariamente ma poi non li spendi perché in quell’ospedale non ci va nessuno, mentre il ‘Pugliese’ invece è stracolmo, un problema c’è. È vergognoso che il progetto di legge sull’integrazione sia stato trasmesso allo Stato e lo Stato non ha più risposto, noi non la reggiamo più. Nonostante gli sforzi per convincere a fare una legge regionale poi si blocca a Roma, quindi c’è qualcuno che non vuole che questa integrazione si faccia, anzi più di qualcuno. E non solo a Roma: c’è che spinge a Roma per non farla, c’è chi spinge qui in Calabria, ogni volta si trova qualche rigo per evitare che questa integrazione si faccia. Ora – ha concluso Abramo – bisogna finirla, bisogna uscire allo scoperto. Speriamo che il progetto sia ripreso”.

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI ABRAMO| https://fb.watch/1YGSFklDZQ/

 

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