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Covid, meno contagi e calano anche i ricoveri: la Calabria rivede la zona gialla

coronavirus cosenza

Ancora una flessione nel numero dei nuovi contagi. La Calabria inizia a intravedere la luce fuori dal tunnel e il tasso di positività scende ancora di più: dal 7,4% di ieri al 6,5% di oggi, mercoledì 5 maggio. Il bollettino ufficiale della Regione parla di 284 positivi su 4360 tamponi. Ciò significa che per il terzo giorno consecutivo i casi attivi sono scesi. Il dato negativo della giornata è quello sul numero delle vittime anche oggi se ne registrano sei con il totale che sale a 1.046.

Meno ricoveri in area medica e terapia intensiva

Invariato il numero dei decessi ma il Covid fa comunque meno paura perché cala ancora il numero dei ricoverati: -7 in area medica (432) e -1 in terapia intensiva (39), con il tasso di occupazione dei posti letto che che resta comunque al 44% – quindi sopra la soglia di saturazione – nei reparti mentre scende al 25% (-1%) in rianimazione, 5 punti sotto la soglia. In una sola settimana si è quindi passati dai 540 ricoveri ai 471 di oggi. L’ultimo monitoraggio settimanale della cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità ha certificato il miglioramento dei numeri, con la Calabria passata da rischio alto a rischio moderato e l’indice RT è sceso a 0.75. Avanti di questo passo si potrebbe tornare alla zona gialla. Le prossime ore saranno comunque decisive per il cambio-colore. La Calabria è in fascia arancione dal 12 marzo e a inizio aprile diventò anche rossa con l’allarme ai massimi livelli soprattutto in provincia di Cosenza, allo stato l’area più colpita dal virus.

I numeri della quattro giorni di Vax day

Per passare dall’arancione al giallo sarà comunque necessario un cambio di passo sul fronte vaccinale. Nei 4 giorni di Vax day tenuti dall’1 al 4 maggio e promossi da Regione Calabria, commissario della Sanità, Protezione civile, Difesa e Croce rossa, sono state 59.860 le dosi di vaccino somministrate. “Stiamo offrendo una bella immagine della Calabria, di un territorio che vuole ripartire al più presto e ritornare alla normalità” è stato il commento del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì. La quattro giorni vaccinale, pur rappresentando un’accelerazione – “abbiamo messo veramente la quarta e si tratta di un risultato ottimo” ha detto il Dg della protezione civile Fortunato Varone – tuttavia ha evidenziato anche in Calabria una certa diffidenza verso i vaccini, in particolare Astrazeneca. E’ stato lo stesso Varone ad evidenziare la circostanza affermando “che in questi giorni sono rimaste libere tantissime prenotazioni per persone comprese nella fascia di età 60-79 anni”. Eppure, ha spiegato Varone, le “paure, dopo il consulto medico, vengono subito dissipate”. Dal dirigente della Protezione civile l’invito dunque “a vaccinarsi”. Al riguardo, Varone ha ribadito che l’obiettivo è “stabilizzarci sul target delle 15-16mila somministrazioni al giorno e risalire la classifica nazionale”. E da questo punto di vista, il responsabile della Protezione civile ha ricordato che nel caricamento dei dati “mancano circa 25mila vaccini già somministrati che le Asp non hanno registrato. Le criticità maggiori risultano a Reggio”.

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