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Covid, seconda dose di vaccino in vacanza. Soverato e Tropea pronte: “La Regione ci dia risposte”

“La possibilità di fare la seconda dose a chi ha scelto di soggiornare in Calabria per l’estate è, a mio parere, uno dei servizi che tutte le Regioni a vocazione turistica dovrebbero poter offrire”. Lo ha dichiarato all’Adnkronos il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. “E’ anche un modo per attrarre turisti, garantendo loro una vacanza in maggiore tranquillità. La nostra organizzazione, peraltro – sottolinea Spirlì – oggi sta dando grandi risposte, nonostante siamo abbastanza feriti dal punto di vista sanitario: la campagna vaccinale, grazie anche alla grandissima collaborazione con l’Esercito che ci ha mandato team di vaccinazioni sia fissi che mobili, al lavoro della Protezione Civile e della Croce Rossa, procede a grandi passi”.

Le risposte dei sindaci

“La Regione Calabria deve urgentemente muoversi per accogliere la richiesta proveniente da chi viene in vacanza per lunghi periodi e dai lavoratori stagionali del turismo, che si trovano davanti a un problema serio, quello della seconda dose del vaccino. Bisogna andare incontro a questa esigenza, per evitare a chi sceglie di venire qui in vacanza la necessità di rientrare per la seconda dose” ha detto all’agenzia il sindaco di Tropea, borgo dei borghi 2021, Giovanni Macrì.  “Non credo si stia parlando di chissà quali numeri – aggiunge  – fondamentalmente il problema riguarda chi viene in vacanza per periodi lunghi, dunque chi viene per lavoro, ma anche chi ha la seconda casa e magari trascorre qui l’estate. In questo caso il problema per loro c’è ed è serio. A darsi subito una mossa deve essere la Regione Calabria, perché le Asp dipendono dalla Regione”.

“Noi siamo pronti a fornire qualunque tipo di supporto per l’inoculazione della seconda dose a chi verrà qui in vacanza, mettendo a disposizione i locali e a organizzare la macchina organizzativa per affiancare l’Asp. Quello che bisogna capire è se l’Asp sarà in grado di organizzare questo tipo di servizio” ha dichiarato il sindaco di Soverato, Ernesto Alecci. “Il primo passo da fare è mettere in comunicazione i sistemi informativi di tutte le Asp – spiega il primo cittadino – perché poi non è una cosa semplice, c’è anche un problema di responsabilità, bisogna capire chi si è inoculato cosa e quando. E’ quindi indispensabile far dialogare i sistemi informatici delle Asp per poter stare nei tempi e fare la seconda dose”. “Ci stanno arrivando molte richieste di informazioni sulla possibilità di poter fare la seconda dose durante le vacanze, io ho scritto all’Asp, che però mi ha risposto dicendo che non è organizzata per la seconda dose, e questo è un problema che riguarda anche chi viene da noi per lavorare d’estate o perché qui ha la seconda casa, e ad oggi l’inoculazione non è possibile farla”.

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