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Crisi del lavoro, l’allarme dei sindacati: “In Calabria persi 80mila posti”

“La Calabria ha perso nell’ultimo anno almeno 80.000 posti di lavoro: c’è la preoccupazione che, allo scadere del blocco dei licenziamenti, possa esserci un disastro. C’è bisogno di un piano per fronteggiare questa emergenza”. Lo rilevano Cgil, Cisl e Uil Calabria in un documento diffuso al termine degli attivi unitari dei sindacati, coordinati dai segretari generali Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo. “La Regione – scrivono Cgil, Cisl e Uil Calabria – deve convocare il tavolo del partenariato: su questo sia le forze politiche di maggioranza che di minoranza in Consiglio regionale devono avere la responsabilità e la consapevolezza della necessità del confronto, perché la Calabria non ha bisogno di parate istituzionali inconcludenti né di populismi senza costrutto. Sono disponibili sulla programmazione europea un residuo di 1,4 miliardi per il 2014-2020 e 3 miliardi per il 2021-2027. C’è, dunque, considerando anche il Recovery fund, l’occasione irripetibile di utilizzare una grande mole di risorse, aggiuntive e non sostitutive, su cui è necessario un confronto delle forze sociali con la Regione e con il governo in relazione alle priorità” tra cui l’Alta Velocità ferroviaria e il completamento degli interventi sulla linea ferroviaria ionica e sulla Statale 106.

“Ministero assente nei tavoli importanti”

Secondo Cgil, Cisl e Uil, inoltre, “preoccupa l’assenza del ministro per il Sud dai tavoli nazionali più importanti della programmazione della spesa. In questione non c’è solo lo sviluppo della Calabria, ma di tutto il Paese, che crescerà se crescerà anche il Mezzogiorno” . Per Cgil, Cisl e Uil Calabria, inoltre, “c’è bisogno di un riordino e di una rigenerazione della pubblica amministrazione, di uno sblocco delle assunzioni e di procedure concorsuali, di risolvere i problemi del precariato storico con la stabilizzazione, di non creare nuovi bacini di precariato. La Calabria ha perso nell’ultimo anno almeno 80.000 posti di lavoro: c’è la preoccupazione che, allo scadere del blocco dei licenziamenti, possa esserci un disastro. C’è bisogno – spiegano i sindacati – di un piano per fronteggiare questa emergenza”.  Infine, Cigl, Cisl e Uil Calabria annunciano “una piattaforma di confronto con la politica e le istituzioni, con governo e Regione, che sarà elaborata a breve sia per affrontare la fase attuale, sia in vista delle elezioni regionali”.

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